il tuo uomo è un parassita?

28 Set

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Come capire se il vostro uomo è  solo un po’ sfortunato nel campo lavorativo o è uno scansafatiche che non ha voglia di lavorare (e preferisce vivere alle vostre spalle). Scopri con chi stai e prendi in mano la situazione.Un momento sfortunato capita a tutti. Perdere il lavoro, incappare in guai di natura economica. È il caso del tuo compagno: tu gli stai accanto, lo sostieni moralmente e finanziariamente. Questo è buono e giusto. Ma può succedere che lui se ne approfitti, che in fondo non abbia troppa voglia di lavorare. Soggetti del genere sono uomini-zecche, anche noti come scansafatiche, fannulloni, parassiti. Ecco come imparare a riconoscerli e agire di conseguenza. Ovvero: tenerseli ma almeno esserne consapevoli, provare a cambiarli, liberarsene

IL MONDO DEL LAVORO CE L’HA CON LUI
I ragazzi senza lo straccio di un lavoro (e di conseguenza senza il becco di un quattrino) sono famosi per avere sempre una giustificazione della loro nullafacenza. Ok, l’economia è in crisi, è vero. Ma se non fosse per quello state sicure che avrebbe qualche altra scusante pronta. Potrebbe dirvi che si è licenziato perché il suo capo gli metteva i bastoni tra le ruote, oppure perché per il misero stipendio che prendeva tanto vale starsene a casa e cercare altro (che tradotto significa: aspettare che la professione della sua vita gli piova come la manna dal cielo). Oppure: il lavoro era troppo lontano da casa, e lui non reggeva la vita del pendolare. O ancora: sì, è vero, aveva trovato un lavoro, ma era in un’altra città, e la sua mamma non avrebbe mai retto all’idea di vederlo allontanarsi. Povera donna!
PIGRO DA FAR PAURA
La mattina quando lo chiamate, verso le 10, diciamo, ha sempre la voce impastata. Già, era nel mondo dei sogni, beato lui. I suoi passatempi prediletti sono i videogiochi, cazzeggiare su Facebook e su Twitter. La sua immane pigrizia gli impedisce perfino di cambiare il rotolo quando la carta igienica finisce. Non ce la fa neppure a buttare via il barattolo dello shampo vuoto, e se lanciando le mutande sporche nel cesto dei panni da lavare non gli riesce il canestro, state certe che rimarranno lì sul pavimento del bagno. Lui del resto ci sta provando a spostare gli oggetti col pensiero, ma finora non ha ottenuto risultati.
È UNO SBALLONE

Potete amare un anticonformista, che male c’è. Uno a cui non piace ammazzarsi di fatica, che male c’è. Uno che ha deciso d’intraprendere una carriera non facile: attore, artista, musicista. Insomma, un tipo che spesso lavora solo saltuariamente. Ma se il ragazzo con cui state fa cose che non vi piacciono per nulla, come sparire per giorni, bere alla grande o stare fuori tutta notte cercando di nascondervi quello che fa, allora state attente.
LASCIA CHE SIATE VOI A PORTARE AVANTI LA BARACCA
Non importa quanto sia bello, affettuoso, bravo a letto: non permettete alla persona che vive con voi di non pagare la metà dell’affitto e delle spese comuni. Ricordatevi che nessun uomo che si rispetti si lascerebbe pagare il pranzo senza mai scambiare la cortesia. Se il vostro ragazzo permette che lo sosteniate finanziariamente (al di là delle emergenze, che possono capitare), se ha bisogno del vostro aiuto e dei vostri soldi per ogni banalissima cosa, pensateci: che sia un fannullone? Altamente probabile.
CHE FARE?
Innanzitutto smettete di passagli "la paghetta". Forse pensate che lo state aiutando, che dopotutto lo amate, e prima o poi un lavoro se lo troverà… scendete sul pianeta terra, ragazze! La verità è che non lo state aiutando, ma gli state impedendo di diventare una persona autonoma. Facendogli trovare la pappa pronta non crescerà mai. Parlate chiaramente con lui, da persona adulta a persona adulta. Raccontategli il vostro disagio, quello di una donna che vive nella scomoda situazione di condividere l’esistenza con qualcuno che sembra non avere troppa voglia di darsi da fare. Forse così si smuoverà. O forse no. In quel caso, prima di abbandonarlo in autostrada, provate a fargli assumere il ruolo che per anni le donne hanno avuto (e continuano ad avere) tra le mura domestiche: la casalinga. Per lo meno avrete qualcuno che stenderà la biancheria, spolvererà i mobili, vi farà trovare la cena pronta al ritorno dal lavoro e ritirerà le raccomandate in vostra assenza.

Visto  in rete e consegnato ad un’amica che ha l’uomo proprio così: meglio di no?

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Una Risposta to “il tuo uomo è un parassita?”

  1. stefanover agosto 31, 2010 a 8:30 pm #

    condivido…peccato che dopo 37 anni di lavoro la ditta dove sono impiegatosta chiudendo gettando i pochi rimasti a stipendio misero…(me compreso) sul lastrico…capita sempre più spesso ultimamente…non posso che ricambiare virtuaqlmente (per ora)…

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