Archivio | maggio, 2010

Modi di dire

21 Mag

Stamane leggo:   Prima il blocco degli stipendi degli statali, i tagli sulla sanità, la caccia agli evasori e un nuovo condono. Poi la scure sulle pensioni e un ritorno della tassa sulla casa.

Ieri sento ancora Tremonti al tg: Non metteremo le mani in tasca agli italiani.

Lo sgomento per questo mondo in sfacelo, impauriti dalla corrente del golfo che dal Messico dovrebbe regalare petrolio anche all’Europa, fa apparire tutto più piccolo. Anche Santoro. L’ottimismo è materia rara: si prova stordimento, smarrimento  a vedere l’affanno dei potenti al losco arricchimento proprio e all’umiliazione dei tanti. E cominciare a pensare che non c’è futuro per questa nostra Terra, che tutto si ferma il 21.12.2012, aiuta al disinteresse della misera quotidianità. Non dobbiamo convincerci che non c’è rimedio alla rassegnazione. Il calendario Maya è circolare, non a caso. Si deve credere in un futuro. Intanto dobbiamo pretendere una classe politica che racconti quanto sta decidendo sulle nostre teste, senza usare sempre rassicuranti frasi fatte.

Il silenzio è d'oro

5 Mag

Periodo contorto, troppi eventi di difficile lettura e un’attesa di angoscioso incerto futuro, ma ancora fiduciosi in una buona parola, si riesce a vedere tutto "Ballarò" ieri sera e sorbirsi gli inguardabili e insopportabili D’Alema e Sallusti. L’uno alle prese con un occhiale con urgente bisogno d’una regolata dall’ottico, l’altro con una faccia feroce, despota e servo, che per difendere un indifendibile ministro, tira fuori affittopoli degli anni novanta, sempre con lo stesso schema: tutti colpevoli, nessun colpevole!!