Archivio | giugno, 2010

Illeggittimi impedimenti

25 Giu
La composizione del Consiglio dei Ministri è stata comunicata da Berlusconi IV il 7 maggio 2008, contestualmente al conferimento dell’incarico da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con 12 ministri di cui 4 donne: la promessa della campagna elettorale di attuare un corpo di ministri leggero in linea con l’Europa era attuata!
Dall’8 maggio 2009, con l’aggiunta del Ministro del Turismo e la nomina di 5 viceministri già sottosegretari, era formato da 22 ministri (12 con portafoglio, 10 senza), 5 viceministri, e 33 sottosegretari per un totale di 61 componenti. Dal 15 dicembre 2009, con la reistituzione del Ministro della Salute, la compagine governativa è formata da 23 ministri, di cui 13 con portafoglio e 10 senza, 4 viceministri e 33 sottosegretari, per 61 componenti. Il 1º marzo 2010 vengono nominati 4 nuovi sottosegretari, il numero di componenti sale pertanto a 65. Dal 18 giugno 2010, con l’istituzione del Ministro per Attuazione del Federalismo, i ministri senza portafoglio sono passati a 11,  per un totale di 24 ministri.
Nessuno ricorda più la promessa del governo snello, ma Berlusconi ricorda il debito di riconoscenza nei confronti di un Brancher che ha passato dal 18 giugno 1993 i suoi 3 mesi a San Vittore senza proferire parola E’ il primo arresto alla Fininvest. E’ uno dei pochissimi inquisiti di Mani pulite a ricevere solidarietà dall’ambiente esterno. Aldo Brancher viene condannato in primo e secondo grado a 2 anni e 8 mesi per finanziamento illecito ai partiti e falso in bilancio. Poi, in Cassazione, il reato cade in prescrizione, mentre il secondo viene depenalizzato dal Governo Berlusconi. Dal 2001 entra in politica nelle file di Forza Italia. E’ lui che fra il 1999 e il 2000 fa si che Berlusconi e Bossi si riavvicinino dopo anni di guerra aperta. Affiancherà Bossi come sottosegretario e guiderà il quartetto dei «saggi» nella baita di Lorenzago del Cadore per la riforma della seconda parte della Costituzione.
È di ieri poi la notizia del legittimo impedimento del neo-ministro Brancher a presentarsi all’udienza al processo per appropriazione indebita per il caso Antonveneta!
Quale altro abuso servirà a convincere a far scendere il gradimento di questo governo?
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Ancora!, ancora!, ancora!

11 Giu

A chi pensava che il nostro primo ministro avesse raggiunto  la sazietà, che la botte di ferro costruita intorno alla sua persona era ormai inespunabile, arriva ieri dal Senato la risposta: limitare al massimo l’attività della magistratura restringendo la possibilità di usare le intercettazioni nella ricerca delle prove dei reati e la loro diffusione. Ogni volta ci sembra toccare il fondo, ma invece no!, l’ingordigia non ha limiti e ricordare tutte le leggi ad personam varate farebbe impallidire chiunque avesse ancora un minimo ricordo di etica e legalità. Si passa sopra ogni problema, non c’è crisi che tenga!, prima di tutto blindiamo il credito del nostro primo ministro, non è ancora abbastanza! e che Napolitano non firmi in prima battuta, non ci può bastare.

Il futuro è preistoria

7 Giu

Dopo tanto tempo vado dal fotografo che mi dice: “certo può sembrare interessato il mio ragionamento, ma è sicuro!, le future generazioni non avranno foto, se non stampiamo almeno le più belle. Il digitale si smagnetizza”

Insomma, generazioni future senza valori, senza posto fisso, senza casa, senza sicurezze, senza famiglia, senza voce ed anche senza foto!?!?!?!?!!

C’è un ritorno ad una neo preistoria.

Dove andrà a finire la nostra memoria storica?

Non utilizziamo più i supporti storici: carta, pergamena, papiro. Siamo passati al digitale: tutto è più veloce, più semplice, ma inevitabilmente più provvisorio, se il computer si rompe, i nostri dati vanno persi. Se l’azienda che gestisce un sito di archiviazione chiude i battenti, i nostri dati vanno persi. Gli stessi siti internet “normali” sono a scadenza limitata e salvare tutto su disco, al momento, non è una soluzione, poiché cd e dvd hanno un’autonomia di pochi anni e, pian piano, si smagnetizzano. Cosa rimarrà di noi, dunque, alle generazioni future? Poco!

Non ci saranno nuovi capolavori, perché gli aspiranti scrittori d’oggi lasciano tutta la loro eredità ai pc, destinati, anche loro, a spegnersi per sempre. Di noi, con ogni probabilità, non si saprà più nulla perchè il mondo digitale è sicuramente più svelto e leggero del mondo analogico, ma  forse non lasceremo traccia…per fortuna!!

Tramonti

4 Giu

Inveire "La smetta! queste sono cose da teatranti!" a chi sta chiedendo con troppa veemenza e seraficità "Parole di verità e discorso onesto": si può riassumere così ‘Annozero’ di ieri sera.

Neanche più rabbia o sano disgusto sale dallo stomaco, siamo rimasti proprio a mani vuote!

Per quanto la furbizia del nostro ministro dell’Economia potrà reggere ancora ai mercati mondiali? Gelido e fintamente rassicurante, ironico e logorroico, mai messo in difficoltà da un conduttore quasi assente, ha emesso suoni per tutto il tempo senza rispondere a nessuna domanda, non ha affrontato alcun argomento se non ribadire continuamente che è tutta colpa della crisi mondiale.

Sì, è certo! il nostro Paese vedrà ancora pochi tramonti.