Archivio | luglio, 2010

Fare pulizie

25 Lug
  Non si placano nel Pdl le polemiche sul ‘caso Granata’. Dopo l’aut aut di ieri di Maurizio Lupi, e’ stato oggi Ignazio La Russa a chiedere al deputato finiano di provare le sue accuse o di scusarsi. O di lasciare il Pdl.
  Quelle accuse di Granata, a "pezzi dello Stato, del governo e della politica" di ostacolare le indagini sulla mafia pesano.
  Cosi’ come la "scelta burocratica", sono parole sue, che avrebbe fatto il sottosegretario Alfredo Mantovano nel negare il programma di protezione a Gaspare Spatuzza.
  "O fa nomi e cognomi di chi, all’interno del governo, sta frenando i processi contro la mafia, o in caso contrario si tratterebbero di frasi da quaquaraqua’", ha detto il ministro della Difesa. Duro anche Gianni Alemanno: "Credo che sia arrivato il momento che vada a farsi un altro giro fuori".
  Da piu’ parti è stato chiamato in causa poi Gianfranco Fini. "E’ necessario che Fini prenda nettamente le distanze da Fabio Granata", ha ammonito il sindaco di Roma. E anche Mantovano, che ha incassato la solidarieta’ del ministro Roberto Maroni, ha chiesto al presidente della Camera di dire "qualcosa di chiaro e definitivo sulla vicenda".
  Quanto al diretto interessato, continua a mostrarsi imperturbabile. "Non ho nulla di cui scusarmi", ha assicurato, "le mie parole sono state volgarmente strumentalizzate".

   Bisogna subito emarginare chi nel Pdl è d’intralcio al progamma di governo…
  

Elezioni anticipate

21 Lug
Sul Financial Times di ieri a pagina 3 c’era un articolo dedicato all’Italia ed al suo primo ministro. Il principale quotidiano finanziario racconta le ultime evoluzioni della situazione italiana dopo l’apertura dell’inchiesta sulla P3 e spiega che si è aperto il dibattito sul post Berlusconi, che nel mezzo di un’inchiesta  e di  voci che lo vogliono alla fine di un’era, sta pensando alla soluzione per risolvere questa crisi: elezioni anticipate!
Effettivamente è l’unica cosa che gli riesce proprio bene! Gigantografie in ogni angolo, scrittoio da Vespa con contratti astratti ma semplici ed efficaci, far passare a martello la favola che se lo fanno lavororare diventiamo tutti miliardari come lui o sposiamo un miliardario, presentare ogni giorno un sondaggio vincente, attacco spietato alla magistratura non allineata e proprio due giorni prima, tanto per convincere gli ultimi indecisi l’annuncio di eliminazione d’una tassa (quella sull’auto, stavolta!).
Nessuno avrà scampo e l’80% è pronto.
In questa fase difficile, ancora non sono riusciti a trovare un Marrazzo qualsiasi e dopo due anni di malgoverno (un sondaggio Ipr dà al 39% di gradimento governo e leader), si ritirano in villa in affitto nel mese di agosto per trovare la via giusta per vincere ancora e far perdere tutto ad un paese che risulterà irriconoscibile, stremato, dove il licenziamento si chiama mobilità, la scuola e l’acqua non più pubblica, i servizi solo a pagamento e i 40milioni di poveri affacciati alla tv.

Far West

17 Lug
Quanto scritto ieri sul quotidiano ‘Libero’  sembrerebbe troppo anche per noi rassegnati italiani.
C’è un fondo taglia di tre milioni, addirittura di 8 milioni qualcuno sostiene, a disposizione per ricompensare ministri e dirigenti del Pdl che facciano nomi e cognomi di chi spiffera ai giornalisti cosa accade nelle segrete stanze durante i vertici di governo e le riunioni di partito più riservate.
Silvio Berlusconi ha posto una taglia e i suoi soldi (speriamo non i nostri!) sono già a disposizione per ricompensare chi faccia i nomi dei delatori!!
Qualcuno avrà già incassato la prima taglia rivelando chi abbia spifferato questa notizia a ‘Libero’?

Innocenti evasioni

12 Lug
Cogli l’attimo ci si dice, non essere triste, guarda il bicchiere mezzo pieno, e fa piacere leggere che il blog canadese ‘www.1000awesomethings’ (1000 cose stupende) ha 50mila contatti quotidiani. Evidentemente il problema di assaporare piccole gioie in un mondo arido spento cupo è proprio globale..   Esempi:
1 potersi distendere su un fila di sedili in aereo dopo averli scoperti vuoti
2 fare un parcheggio perfetto al primo tentativo
3 svegliarsi con una nevicata inaspettata
4 in autobus rivolgere un sorriso ad uno sconosciuto e riceverne uno in cambio
5 ritrovare soldi che si pensava di aver perso
Possiamo andare avanti all’infinito
È vero che una risposta storta o una puntura di zanzara possono rovinarti la giornata, ma se le gioie della vita stanno nel tornare a casa con le pastarelle la domenica, siamo proprio in un mondo che promette tanto ma in cambio offre poco, ma che quel poco ci basta….

Cortine fumogene

6 Lug
Siamo di fronte a dei dilettanti allo sbaraglio o a dei prestigiatori consumati?
Dobbiamo pensare alla casualità, al pressapochismo, al tanto possiamo far passare tutto, al tanto possiamo far credere quello che ci pare, o ad una attenta regia?
Brancher viene indagato a Milano per ricettazione nell’indagine sullo scandalo della Banca Antonveneta e la scalata di Gianpiero Fiorani all’istituto creditizio: la Procura ha rintracciato, presso la Banca Popolare di Lodi, un conto intestato alla moglie con un affidamento e una plusvalenza sicura di 300milaeuro". da Wikipedia.
L’allegra stagione di Fiorani e dei furbetti del quartierino continua a produrre strascichi e sorprese. Fiorani dichiara in un interrogatorio “Per Aldo Brancher, allora sottosegretario alle Riforme istituzionali e “pontiere” storico tra Forza Italia (il suo partito) e la Lega, avevo quantificato «una somma nel 2003 sul conto della moglie»; «100mila euro nel 2004 che ho consegnato in ufficio a Lodi per ringraziarlo per l’ attività in Parlamento per aiutare Fazio»; e «100mila euro nel 2005», curiosamente proprio gli stessi restituiti a Fiorani da Giorgetti. Più un incrocio complicato con Calderoli, allora ministro delle Riforme istituzionali: «200mila euro a Lodi quando ho consegnato la busta a Brancher che la doveva dividere con Calderoli“.
Perché Brancher è stato eletto ministro senza deleghe in tutta fretta? Cosa avrebbe dovuto deporre in Tribunale il 26 giugno, dopo appena una settimana dalla nomina a ministro?
O c’è da depotenziare, sminuire, depistare l’attenzione da una sentenza così grave come la condanna in appello a 7 anni per concorso esterno in associazione di tipo mafioso di Dell’Utri, oggi senatore Pdl,  già socio in Publitalia ‘80 e dirigente Fininvest, cofondatore di Forza Italia?.
Ora l’agnello sacrificale terrà tutti quieti: la legalità è garantita!

I nostri eroi

2 Lug
No bavaglio, no Dell’Utri e Brancher
La giornata contro la legge sulle intercettazioni si apre con la protesta a Palazzo Madama per chiedere le dimissioni del senatore appena condannato per mafia. Cortei in tutta Italia e all’estero
Primo luglio, ore 15. Prima che Piazza Navona si riempisse per la manifestazione contro la legge bavaglio, una delegazione di rappresentanti di Valigia Blu, Agenda Rossa e Popolo Viola si è avvicinata compatta al Senato – quanto possibile, visto il dispiegamento di poliziotti e le transenne tra la piazza e corso del Rinascimento. Cartelli inediti – l’ispirazione non manca – e una raccolta di firme nuova di zecca: "Dell’Utri e Brancher fuori dal Parlamento ora" recitano i cartelli, mentre nella valigia blu di Arianna Ciccone, leader dell’omonimo movimento, ci sono già novemila firme per chiedere le dimissioni del neo ministro, raccolte dal sito dell’organizzazione nel tempo record di tre giorni.
L’iniziativa che ha aperto le danze della manifestazione nazionale, è nata spontaneamente qualche giorno fa. "Abbiamo pensato, visto che siamo li racconta Arianna – a un passo dal Senato, perché non farci sentire forti e chiari?". E così è partito il tam tam in Rete, rapido ed efficace. "Buffoni fuori dal Parlamento" intima un altro cartello. "Era il grido degli aquilani venuti a manifestare a Roma la settimana scorsa – spiega Arianna – che noi abbiamo raggiunto davanti alla Rai". Una location familiare per la Valigia Blu.

I movimenti si passano le parole d’ordine, si amalgamano naturalmente e si sostengono reciprocamente, all’insegna di una felice contaminazione d’intenti e di pensieri. "E’ un movimento spontaneo d’inclusione" dice raggiante la proprietaria della valigia simbolo. Un’aggregazione che oggi si è allargata ed ha accolto per la sua grande diretta, dalle 17 alle 24, 300 web tv, locali e micro locali, rai News 24, e anche alcune tra le principali testate quotidiane – Repubblica, Corriere, Stampa e Fatto. Mentre le interviste scorreranno via webcam e Skype. "Un’alleanza storica – esulta Arianna Ciccone – tra Rete e media mainsteam”

valigiablu.it

Privilegi forever

1 Lug

Lodo Alfano: Sospensione valida anche per i processi cominciati prima dell’assunzione della carica
In arrivo modifiche per il Lodo Alfano e l’idea è quella di estendere ulteriormente lo scudo per il premier prevedendo che la sospensione possa valere anche per i processi cominciati prima dell’assunzione della carica. La previsione, che nel testo attuale vale solo per il Capo dello Stato, ora il Pdl vorrebbe estenderla anche al presidente del Consiglio e ai ministri. E’ questa la proposta contenuta nel parere sul Lodo Alfano che la commissione Giustizia del Senato, presieduta da Filippo Berselli, sta per dare alla commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama. "Del resto – spiega lo stesso Berselli che ha messo a punto il parere – sarebbe stato un diverso trattamento tra il Capo dello Stato e il presidente del Consiglio e non sarebbe stato giusto. Così la proposta è quella di uniformare il trattamento riservato al presidente della Repubblica anche al premier e ai ministri.
Di questa modifica che si potrebbe introdurre al Lodo Alfano se ne è parlato anche ieri sera nella Consulta della giustizia del Pdl. Durante la riunione, alcuni senatori avrebbero annunciato il parere che il presidente Berselli dovrebbe presentare domani alla Commissione Affari Costituzionali che sta esaminando il Lodo Alfano. Nel testo attuale si prevede che lo scudo possa valere nei confronti del presidente della Repubblica "anche in relazione a fatti antecedenti all’assunzione della carica". "Ma questa formulazione, per un errore di chi ha formulato il testo – sottolinea Berselli – non era stata estesa al presidente del Consiglio e ai ministri". "E ora – sottolinea – nel parere che stiamo per presentare in Prima Commissione cerchiamo di ovviare a questa disparità di trattamento". Se il parere della Commissione Giustizia verrà accolto lo scudo per il premier e per i ministri si potrebbe estendere ulteriormente e la sospensione scatterebbe anche per quei processi cominciati prima dell’assunzione dell’incarico. "Poi proponiamo di introdurre – conclude Berselli – anche altre modifiche come quella che riguarda la sostituzione del termine ‘procedimento’ con quella di ‘processo’. Ma tutti gli altri rilievi sono più che altro di carattere tecnico.
PD: SCONCERTANTE ESTENDERE SCUDO A PREMIER – "La decisione di modificare il Lodo Alfano per estendere ulteriormente lo scudo al presidente del Consiglio e ai ministri è davvero sconcertante". Il capogruppo del Pd in Commissione Giustizia della Camera Donatella Ferranti commenta così l’intenzione espressa dagli esponenti del Pdl di modificare il testo ora all’esame della Commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama. "Questa decisione – aggiunge – dimostra qualora ce ne fosse stato bisogno, che non si tratta di un provvedimento con nobili intenzioni. Ripeto, è tutto molto sconcertante".
Ansa, 01 luglio 2010 8.18