Nessun privilegio

10 Ott

Voti 498 no su 520

Sul ‘Fatto quotidiano’ il 6 ottobre c’è una piccola notizia, che oggi Gramellini dice in tv ed ho scoperto che Antonio Borghesi, deputato da due legislature con Idv, il 21 Settembre 2010 ha presentato una mozione per ridurre la pensione ai parlamentari, o meglio per rapportarla alla pensione di tutti gli altri lavoratori italiani.

L’intervento di ANTONIO BORGHESI. Signor Presidente, ….L’abbiamo inserito nella contromanovra alla manovra economica del Governo, che è stata trasformata in un progetto di legge che qui non abbiamo potuto poi votare perché il Governo ha posto la questione di fiducia, ma riteniamo che questo sia un tema al quale i cittadini sono giustamente sensibili. Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l’idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant’anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. È una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno – ce ne sono tre – e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C’è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità. Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, è che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi che a noi sono stati trattenuti all’ente di previdenza, se il deputato svolgeva precedentemente un lavoro, oppure al fondo che l’INPS ha creato con gestione a tassazione separata. Ciò permetterebbe ad ognuno di cumulare quei versamenti con gli altri nell’arco della sua vita e, secondo i criteri normali di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi una pensione conseguente ai versamenti realizzati. Proprio la Corte costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti quesiti e che, con una semplice delibera dell’Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato, che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di euro l’anno. Per questo motivo, chiediamo che la Camera si esprima su questo punto e vogliamo davvero dire che non c’è nulla, ma proprio nulla, di demagogico in questa nostra proposta (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).

PRESIDENTE. Avverto che è stata chiesta la votazione nominale mediante procedimento elettronico. Passiamo ai voti. Dichiaro aperta la votazione. (Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 525
Votanti 520
Astenuti 5
Maggioranza 261
Hanno votato sì 22
Hanno votato no 498).

E quando mai si e’ vista una maggioranza cosi schiacciante.

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8 Risposte to “Nessun privilegio”

  1. stefanover ottobre 10, 2010 a 5:42 am #

    poi uno dice che non magnano…caz se magnano !!!

  2. camosciobianco ottobre 10, 2010 a 7:30 am #

    …e poi quelli del PD che dicono di voler fare una opposizione dura….Avrebbero potuto lanciare un primo segnale votando a favore.Troppo pericoloso…meglio godersi il vitalizio anche dopo pochi mesi di legislatura.O.

  3. luigi7 ottobre 10, 2010 a 7:55 am #

    vedi che quando si toccano gli interessi personali, non esistono destra e sinistra…che schifo…tutti…senza distinzioni…

  4. acquacotta ottobre 10, 2010 a 9:13 pm #

    @stefanomagnano e non solo@camoscioma perchè è passata così sottosilenzio questa votazione?certo avremmo apprezzato molto esattamente il contrario,magari poi avrebbero potuto trovare un cavillo, un inganno, ma intantola vergognosa norma dello scatto della pensione dopo solo qualche mese di legislatura doveva essere cassata@luigiurta vederli tutti d'accordo solo a difendere i privilegi della casta

  5. dalle8alle5 ottobre 11, 2010 a 7:15 am #

    E questo spiega perché nessuno vuole rinunciare al cadreghino: devono fare i propri interessi.

  6. acquacotta ottobre 11, 2010 a 2:57 pm #

    @dalle8alle5che occasione sprecata da parte dei parlamentar!!. avrebbero dimostrato veramente che sono uomini del fare  non del prendere…

  7. PF1 ottobre 11, 2010 a 4:15 pm #

    su alcune cose sono decisamente d'accordo tutti quanti…. su quelle sbagliate ahimè per noi.

  8. acquacotta ottobre 11, 2010 a 4:58 pm #

    @PF1esatto!, unanimità d'intenti…

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