Libero Web

22 Ott
articolo 7 della legge n. 155 del 31 luglio 2005 (legge Pisanu)
Da 5 anni lo sviluppo di Internet in Italia è bloccato da una legge oscurantista e antistorica che impone una serie di obblighi burocratici ai pubblici esercizi che vogliono offrire l’accesso alla Rete senza fili.
Tra questi, la richiesta di una speciale licenza al questore e l’identificazione degli utenti tramite documento d’identità. Ciò ha costituito un gigantesco disincentivo a creare reti WiFi nel nostro Paese, che infatti è in fondo a tutte le classifiche europee per l’offerta e l’uso di Internet senza fili.
La norma – che non esiste in nessun Paese democratico – è stata varata come misura antiterrorismo nel 2005 dal ministro Giuseppe Pisanu, ma non risulta abbia mai prevenuto alcun attentato. In compenso, è ed è stata una concausa primaria per il mancato sviluppo dell’innovazione digitale del nostro Paese. Lo stesso ex ministro Pisanu, autore della legge, nel 2009 l’ha disconosciuta e ha dichiarato che va superata.
Scrive Vendola sul suo blog: ‘non è una novità che la rete in Italia sia sotto attacco: a più riprese il governo ha cercato di imbavagliare internet e i suoi spazi, additandoli come possibili responsabili di episodi di violenza. Sono segnali chiari della cultura antistorica e illiberale della classe dirigente italiana che ignora l’esistenza di comunità consapevoli e libere, che alimentano il confronto e i processi democratici, anche attraverso l’utilizzo virtuoso della rete’.
Non si è ancora schierata la ministra del turismo, Maria Vittoria Brambilla, che pure nel novembre scorso aveva detto che bisognava ‘semplificare e liberalizzare l’accesso a Internet per il turista che soggiorna nel nostro paese’: già, basta vedere i volti attoniti degli stranieri a Roma quando si rendono conto di non poter collegare il proprio pc al Web per capire la figuraccia mondiale che l’italia fa con questa legge.
Centinaia di imprenditori, manager, blogger, giornalisti, docenti, esponenti politici di entrambi gli schieramenti e semplici cittadini chiedono da tempo che la norma sia abolita. Eppure, nata come "transitoria" nel 2005, la legge che tarpa le ali al Web viene ogni anno rinnovata nel cosiddetto Decreto Milleproproghe votato poco prima di Natale.
Quindi si spera che nel 2010, prima delle consuete scadenze, il Governo proceda per decreto alla cancellazione della norma in questione. L’appello da firmare anche su :

http://temi.repubblica.it/espresso-appelli/?action=vediappello&idappello=391189

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9 Risposte to “Libero Web”

  1. camosciobianco ottobre 22, 2010 a 8:56 am #

    …no, l'attuale Governo non cancellerà quella norma. Temo anzi che introdurrà norme ancora più restrittive, per ridurre al silenzio il pensiero disarmonico che circola sul net.

    O.

  2. laila81 ottobre 22, 2010 a 8:58 am #

    Se… figurati… quelli tra poco metteranno mano al web per limitarla completamente la nostra libertà… altro che wii fi… 😉

    Buon fine settimana!

  3. dalle8alle5 ottobre 22, 2010 a 9:38 am #

    Ma figgurati, si ricordano sempre di fare quel che gli torna comodo. .

  4. KatherineM ottobre 22, 2010 a 12:55 pm #

    Ho paura anch'io che non cambi niente e non posso che associarmi ai commenti di chi mi ha preceduta.

  5. stefanover ottobre 22, 2010 a 2:19 pm #

    la cina è vicina….

  6. acquacotta ottobre 22, 2010 a 2:44 pm #

    @tutti

    Interpellato da 'L'espresso' per un'adesione alla petizione contro il decreto Pisanu, il comico genovese si rifiuta di firmare: "Non mi interessa, è roba del paleolitico, non voglio confrontarmi con i politici"
    (19 ottobre 2010) Beppe GrilloIl decreto Pisanu? " Non mi interessa nulla, io non firmo un bel niente, è roba del paleolitico. Non voglio neppure avvicinarmi a una proposta di legge di morti, che non sanno nemmeno di cosa stanno parlando".

    Beppe Grillo non intende aderire all'appello del "L'espresso" per eliminare il divieto di wi-fi senza licenze e documenti di identificazione.

    Cosa pensa di questa campagna per liberare la Rete senza fili dal decreto Pisanu?
    "Per noi il wi-fi libero è una delle nostre cinque stelle, da anni sto combattendo perché ci sia in Italia. Il problema è che ancora tanta gente non sa nemmeno cosa sia il wi-fi o il WiMax. In nessun paese esiste una norma così restrittiva, in Finlandia tutti hanno diritto per nascita a 1 Megabit di connessione che permette di collegarsi alla conoscenza. In Islanda il Parlamento ha costituito il paradiso del web, invece che fiscale. Se ti chiudono un dominio qui, in Islanda lo puoi riaprire".
    Qui invece siamo al punto più basso delle classifiche per uso di internet. Colpa delle lobby? O, al solito, della politica?
    "I nostri politici si muovono spesso a tentoni e pensano di mettere dei paletti a una tecnologia che sta cambiando il mondo".

    Beh, ora in Parlamento c'è una proposta di legge trasversale che riprende le vostre battaglie: wi-fi libero. È un fatto positivo?
    "Non mi interessa di questa proposta di legge. Non voglio entrare in una proposta di legge di morti, che non sanno nemmeno di cosa stanno parlando.  C'è un altro modo di vedere il mondo e loro non se ne sono nemmeno accorti".

  7. fracatz ottobre 22, 2010 a 9:36 pm #

    Aaahhaaaaààààààààààààààà e chi ci garantisce che poi non ci sia qualcuno che svegliandosi una mattina e nun avenno de mejo da fa' non riporti in aula un bel pisanuccio2 e raccolga una stragrandissima maggioranza da altrettanti che nun hanno un altro bel cazzo da fà.
    Come se un delinquente de primo pelo qualsiasi nun avesse con se come minimo tre documenti d'identità validi.
    E' la mente dei caporioni di qualsiasi parte che è distorta, perchè troppo presa dal pensiero de sistemasse bene li cazzettini loro

  8. luigi7 ottobre 23, 2010 a 6:47 am #

    sai chi ci guadagna da tutta sta storia? le compagnie telefoniche…siamo un paese da terzomondo, solo che facciamo finta di non saperlo, se siamo etichettati come spaghetti-pizza-mandolino (mafia come rafforzativo..), ci sarà un x'….siam sempre la repubblica delle banane, ma a volte ce lo dimentichiamo e crediamo di essere come gli altri…comunque, non siamo nemmeno come in Cina…e se vuoi nagigare, paghi, ma navighi, oppure c'hai c..o, e ti connetti a gratis…gratis…parola cara all'italiano…

  9. camosciobianco ottobre 23, 2010 a 7:39 am #

    …Wi-Fi per tutti??
    Impossibile: non per via delle decisioni politiche (leggi Pisanu) bensì per ragioni collegate direttamente alla morfologia del territorio italiano. Tra Alpi e Apennino abbiamo un concentrato di punti critici per qualunque tipo di trasmissione, che sia televisione o radio. Parlare di Wi-Fi omettendo l'argomento investimenti si ottiene un sistema a macchia di leopardo.

    O.

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