Libero Wifi

4 Gen

Rapporto Istat 'Cittadini e nuove tecnologie'
vede l'Italia fra le ultime in Europa

Le cifre del rapporto Istat Cittadini e nuove tecnologie diffuso il 23 dicembre 2010 in cui si afferma, testualmente, che «L’Italia continua a rimanere indietro rispetto a molti dei paesi dell’Unione europea sia rispetto al possesso di Internet sia alla qualità della connessione», mostrano il nostro paese al ventesimo posto sia per quanto riguarda il possesso di Internet da casa, sia per l’accesso mediante banda larga, quindi facciamo meglio solamente di Grecia, Romania e Bulgaria.
NESSUNA CITTÀ ITALIANA TRA LE PRIME CENTO in cui la velocità media di connessione o i picchi di trasferimento dell'informazione sono più elevati, e i primati riguardano soltanto le percentuali di sopravvivenza di vecchie connessioni e di attacchi informatici, si capisce come la strada da percorrere per uscire dal medioevo digitale sia ancora lunga

Ma dopo un tormentato cammino fatto di annunci, smentite e supposizioni, il governo ha finalmente fatto seguito alla promessa di liberalizzazione della connessione wifi pronunciata dal ministro dell'Interno, Roberto Maroni, il 5 novembre 2010. E, dopo cinque anni di inutili restrizioni anti-terrorismo, gran parte dell' articolo che limitava la connessione senza fili è finalmente stato abrogato.
Nel cosiddetto decreto Milleproproghe, approvato dal consiglio dei ministri il 22 dicembre 2010 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale una settimana dopo, è stata infatti prevista l'abrogazione dei commi 4 e 5 dell'articolo 7. Scompaiono a questo modo il requisito dell'identificazione degli utenti tramite «acquisizione dei dati anagrafici riportati su documento d'identità», previsto dal primo, e l'obbligo di conservare il “diario di bordo” delle loro navigazioni online, contenuto nel secondo.
L'OBBLIGO RESTA PER GLI INTERNET POINT. Resta invece, ma solo fino al 31 dicembre 2011, l'obbligo per «gli esercizi pubblici che forniscono l'accesso ad Internet in via principale» di fare richiesta della licenza alla questura. Dalla categoria, come ha precisato l'Agcom, sono dunque esclusi quei bar, alberghi, ristoranti e tabaccherie per cui la fornitura di un accesso alla rete rappresenta un servizio accessorio.

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Una Risposta to “Libero Wifi”

  1. luigi7 gennaio 5, 2011 a 7:56 am #

    è un piccolo passo in avanti…ma sono altri i problemi gravi da risolvere e le riforme da fare (federalismo ubes alles)..sperem..

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