Archivio | marzo, 2011

Oplà!

28 Mar

La mia zona è piena di rispettabili aziende inizialmente a conduzione familiare, che con grandi sacrifici, si sono ingrandite e nel tempo hanno conseguito un buon livello economico, al quale però non è corrisposto l'identico benessere culturale, per mancanza di tempo, forse…

Si racconta infatti del facoltoso mobiliere che telefona al libraio per ordinare 'qualche quintalata' di volumi per riempire gli scaffali della biblioteca della nuova mega-villa.

E' quanto mi è venuto in mente alla visione di 'magica Italia'. Il presidente del consiglio si presenta ben pettinato e truccato e sciorina 'una quintalata' di numeri

“L’Italia è il Paese che ha regalato al mondo il 50% dei beni artistici tutelati dall’Unesco. Più di 100 mila chiese e monumenti, 40 mila dimore storiche, 3.500 musei, 2.500 siti archeologici e più di mille teatri. Lo sapevi? Approfitta delle tue vacanze per scoprire l’Italia che ancora non conosci, questa magnifica Italia da scoprire e da amare”
 

in un messaggio brutto, grezzo, da imprenditore 'con la cultura non si mangia', da uomo del fare e dell'avere, dell'uomo moderno che fa un balzo all'indietro di restaurazione di 50anni!

 

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I confini

28 Mar

Il federalismo che verrà

Veneti o niente

Vietato star male fuori regione

Non si parla d’un paese del terzo mondo, dove di solito ci si reca carichi di farmaci per combattere le possibili infezioni, siamo nel Veneto, il  famoso ricco nord est.

Le insegnanti del liceo scientifico “Zanelli” di Reggio Emilia in gita con 21 studenti all’Hotel Luna di Montegrotto a Padova, giovedì sera chiamano due volte la guardia medica per 14 ragazzi alle prese con una probabile intossicazione alimentare, ma si sentono rispondere: “Qui curiamo solo i veneti,  una legge regionale ci impedisce di assistere pazienti non veneti”,  così le prof sono state costrette a chiamare il 118, impegnando mezzi di soccorso e intasando il pronto soccorso di Abano Terme. Gli studenti sono stati curati e dimessi dopo alcune ore ed il giorno dopo rientrati a Reggio in pullman.

“Se verrà accertata una mancanza da parte del medico di guardia prenderemo provvedimenti severi, compresa la sua rimozione” l’assessore alla sanità della regione Veneto, Luca Coletto, cerca severe verifiche ed ora i carabinieri indagano. Ma perché Coletto non ha subito detto  se esiste o no questo divieto per le guardie mediche della sua regione?
 

Info urgente

25 Mar

 

Precisazione dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri

24 Marzo 2011

Il resoconto fornito da alcune agenzie di stampa in merito alla cena di ieri sera del Presidente Berlusconi con il gruppo dei Responsabili è ricco di fantasie e imprecisioni. In particolare, il Presidente non ha cantato alcuna canzone.

(via governo.it)

Tagliano

23 Mar

E' un periodo pieno di distrazioni, molti son preoccupati per la guerra alle porte, qualcuno pensa alla nube 'leggermente carica' in arrivo da Tokio, ma c'è chi ha un chiodo fisso: tagliare i processi a carico del nostro primo ministro.
Ed è arrivato il primo sì alla prescrizione breve per gli incensurati. Ieri alle 17,30, dopo 5 ore di lavoro,in Commissione Giustizia, il Pdl vince e la Lega è con lui. Pd e Udc escono dall'aula parlando di 'passo spudorato' o 'con una guerra in corso, qui l'impegno è solo di salvare il capo del governo'.
La prescrizione breve avrà effetto sul processo Mills che si chiuderebbe adesso a maggio, invece che nel prossimo febbraio; effetto anche sul processo per appropriazione indebita di Mediaset che si chiuderebbe fine 2013, anzichè giugno'14.
Potrebbe arrivare il tutto in aula settimana prossima con la nuova caccia al voto, perchè la maggioranza ha numeri risicati e perdenti sulla festa con cadenza annuale del 17 marzo, sul decreto legislativo sul nucleare e sulla contabilità politica, come ieri, ma le risorse non mancano mai alla 'riforma della giustizia' e son già in arrivo

'movimenti' circolari come il simbolo di questo nuovo partito,  l’opposizione che passa alla maggioranza e viceversa, un vortice, un mulinello, un doppio fronte disponibile dietro compensi senza fattura.

Repetita iuvant

21 Mar

Contorsioni del legislatore
Tutto pur di lasciare lo status quo

Vorticoso immobilismo

Chi nel 1987 aveva l’età, è andato al seggio elettorale convinto di votare CONTRO  il nucleare ed ora dopo più di ventanni si chiede perché non sia più valido il proprio voto che, sotto l’effetto Chernobyl, non aveva lasciato dubbi: l’Italia non volle il nucleare!!

A giugno ci troveremo alle prese con un referendum che darà, sotto l’effetto Giappone, il medesimo risultato, anche se molti simpatizzanti del Pdl continuano a ricordare d’aver votato il partito che promise: nucleare, giustizia e immigrazione (!!!)

Ma andando a rileggere i 3 quesiti referendari  si scopre che

Il REFERENDUM del 1987 NON VIETA Il NUCLEARE

1. Volete che venga abrogata la norma che consente al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) di decidere sulla localizzazione delle centrali nel caso in cui gli enti locali non decidono entro tempi stabiliti?
 
2.Volete che venga abrogato il compenso ai comuni che ospitano centrali nucleari o a carbone?

3. Volete che venga abrogata la norma che consente all’ENEL (Ente Nazionale Energia Elettrica) di partecipare ad accordi internazionali per la costruzione e la gestione di centrali nucleari all'estero?
 

La scelta emersa dalla consultazione fu nettamente antinucleare, ma ben 35 cittadini su 100 preferirono non recarsi alle urne (fino ad allora la più alta percentuale di astensioni dal 1946). Di fatto, anche se non de jure, i referendum segnarono l'uscita dell'Italia dal nucleare.

Scriveva Guido Compagna sul «Sole 24 Ore» di domenica 8 novembre 1987: «Quella sui referendum è stata una strana campagna elettorale… Socialisti, democristiani e comunisti si sono pronunciati per dire "sì" all' abrogazione delle norme sia sulla giustizia sia sul nucleare. Con l' eccezione del quesito sulla partecipazione dell'Enel ad accordi internazionali sul quale la Dc si è chiaramente espressa per il "no". Ciò non toglie che soprattutto Dc e Psi (insieme nel Governo oltre che in quasi tutta la materia referendaria) non hanno fatto altro che polemizzare anche aspramente durante la campagna elettorale. La Dc ha accusato i socialisti di aver fatto un pasticcio, se non un imbroglio, promuovendo i referendum sulla giustizia insieme ai liberali e ai radicali e appoggiando quelli nucleari promossi da radicali e organizzazioni ambientaliste. I socialisti invece si sono impegnati a fondo nella campagna elettorale, soprattutto per quanto riguarda i referendum sui giudici, rispondendo colpo su colpo ai rilievi della Democrazia cristiana».
 

Sarebbe interessante sapere perchè non sia stato indetto all'epoca un semplice referendum
'nucleare sì, nucleare no'

All'oscuro

10 Mar

Su                                                                                                                

www.valigiablu.it

è dal 19.02.2011 che svetta

“A difesa della Costituzione.
Se non ora quando?


Di fronte ad un Presidente del Consiglio che dice
questa volta nessuno mi potrà fermare”,
usando tono e parole da resa dei conti
più adeguati ad un film d’azione degli anni ’80
(un brutto film, tra l’altro)
che ad un civile dibattito istituzionale,
le possibilità sono poche. 

 

Una è pensare che abbia ragione, che faccia bene, che questo piglio deciso possa cambiare in meglio il paese…
 

Chi invece vede un paese stanco, stremato, impaludato in una crisi economica e, soprattutto sociale, forse dentro di sé sente di voler fare qualcosa, qualcosa che serva, ma non sapendo bene cosa fare, esita. Oppure discute, cerca di capire, si confronta: sta fermo, però dialoga con chi gli sta attorno tentando di trovare una soluzione. Entrambi gli atteggiamenti hanno una cosa in comune, però: si resta fermi mentre chi dice “questa volta nessuno mi potrà fermare” va per la sua strada, con al seguito i servitori che è riuscito ad arruolare o quei cittadini che, bontà loro, sono convinti che faccia bene. 

Si può pensare che le manifestazioni non servano, che non serva mobilitarsi, perché manifestare, protestare sono altra cosa rispetto alla politica. Ditelo agli egiziani. Ditelo ai tunisini, agli albanesi. Ditelo a chi è dovuto arrivare alla disperazione più nera e totale, prima di trovare la forza di superare le divisioni, le perplessità e i dubbi, peraltro legittimi, anzi. Perché non si tratta, ora, di stare dalla parte giusta, di capire chi sono i buoni e chi i cattivi, come se esistesse una linea netta che li separa. Si tratta, più semplicemente, di immaginarci da qui a venti, trent’anni, e di immaginare quale Italia vorremo raccontare ai nostri figli e ai nostri nipoti, e di pensare a che cosa risponderemo quando ci verrà chiesto “tu dov’eri?”, “che cosa facevi?”.

 
Ho dovuto cercare parecchio: ma questa manifestazione c’è o no?

Sembra che molte città hanno pronte le piazze, ma nessuno ne sa nulla! Non se ne parla proprio, ma chi è scontento, chi pensa che stiano manomettendo la Carta ad uso e consumo della casta, fa bene ad informarsi sugli orari e provi a far sentire la propria voce!

Vitale

4 Mar

Vitali mosse a difesa presidente del consiglio                            

Vitali Luigi, avvocato,  deputato pdl :

“Faccio la norma che serve.
  Può capitare che ne tragga
  giovamento Berlusconi”

“La mia esperienza d’avvocato mi guida.
 Le grandi riforme producono effetti evanescenti”

“Un restyling e una sintesi di norme già
  elaborate nelle precedenti legislature,
  per rendere effettivo il giusto processo”,
ha spiegato  in attesa della stesura definitiva del testo.

La proposta prevede di modificare il codice penale in modo che il giudice diminuisca “sempre la pena quando l’imputato è incensurato o ha superato il sessantacinquesimo anno di età”.

In questo caso “il giudice deve applicare le circostanze attenuanti e considerarle prevalenti rispetto alle eventuali circostanze aggravanti, ogniqualvolta per effetto della diminuzione di pena il reato risulti estinto per prescrizione”.

Inoltre “il giudice anche nella fase delle indagini preliminari, pronuncia in camera di consiglio sentenza inappellabile di non doversi procedere”.

Ma non è questa l’unica novità proposta da Vitali.

Il beneficiario della legge deve avere almeno due famiglie, cinque figli, nipoti vari, un trapianto di capelli, un tampone con cerone in tasca, enorme impero finanziario, grande disponibilità di contanti di sospetta provenienza, ma da dispensare in tagli da 500 in buste siglate ‘Silvio B’.