Archivio | maggio, 2011

Libertà e democrazia

31 Mag

Libertà è democrazia

Chi ha amministrato male è stato cacciato, non sempre e, tra riconferme maggiori le sorprese,  ma l'analisi del voto sarà riservata ai leader che oggi ridono o anche quelli che ancora piangono…

Il capo dei ministri ha le sue colpe, io direi il totale delle colpe, mi butterei su un 90%, perchè ha creduto che 'Popolo delle libertà' fosse il motto per procedere a fare i propri comodi, vivere gli agi della casta, fregandosene delle regole, e se "il popolo non ha il pane che mangi brioches"…

Lontano dai problemi, narcisista, mentitore di professione, pensava di poter continuare a promettere all'infinito, che nè i suoi dipendenti, nè gli amici, nè la cricca, nè  tanto meno la famiglia gli avrebbe mai chiesto il conto, con beni e affari alle stelle!

Ora l'arduo compito è iniziato per persone perbene, che avranno l'onere e l'onore, di metter mano a grandi problemi, come quello di scegliere una squadra pulita, lontana dalla malavita organizzata, che non sarà facilmente disposta a lasciar perdere i ghiotti bottini.

E sanno che l'informazione tv continuerà a trattarli come inesperti e incapaci e a chiamarli 'coso..'

G 7e1/2

27 Mag

Berlusconi : Obama = Sindona : Reagan

E così qualcuno ricorda che Sindona dal carcere di Springfield 30 anni fa inviava una lettera a Reagan con l'accusa di ‘essere bersaglio di giudici di sinistra’.

Ma ieri l’abbronzato è via via sbiancato nell’imbarazzo generale e l’imbarazzatissima interprete cosa avrà interpretato del delirio d’un piccolo italiano capo dei ministri entrato per caso (sì, sì, per volontà popolare) nel cerchio di chi conta.

Con uno scatto da primatista ruba due minuti al più potente della terra e piange sulla sua spalla che nel proprio paese non è lui a comandare, ma un gruppo di giudici di sinistra, cancro del paese, che ha in mano però tutta l’informazione.

Aspettiamoci quindi che colui che tutto può invii le truppe Onu, i caschi blu per una nuova Liberazione.

Che puzza…

17 Mag

Silenzio                                                                                                               
Silenzio pre-elettorale
Silenzio post-elettorale
Non è finita qui, ci sono i ballottaggi fra 15 giorni, però l’impressione è che sia arrivata la stanchezza delle finte promesse, del tutto facile, del ghe pensi mi, dello sfregio delle regole, del male oscuro riposto nei palazzi della giustizia.

La fiducia è che sia arrivato il momento della consapevolezza che la strategia dei falchi non paghi, che la Santanchè che va a contrattare davanti al Palazzo la non demolizione delle case abusive napoletane, non abbia avuto il successo sperato, mentre l‘anti-Minetti  giovanissima Sara Giudice sarà forse eletta nel consiglio comunale di Milano, ma Roberto Lassini sembra, almeno per il momento, destinato a staccare  i manifesti ‘Via le Br dalle procure’ mentre era dato per certo il suo pieno di voti anche dopo la sfiilata per lo scudetto col Milan e  ad Arcore la Rosalba Colombo candidata della sinistra vola al 47,3% con un Pd che supera di due punti il Pdl.

Anche la Lega deve fare autocritica, federalismo, xenofobia, celodurismo non sembrano sufficienti ad un movimento che aveva l’ambizione di arrivare fino all’incarico di sindaco di Bologna, mentre il terzo polo sembra essere stato sostituito da cinque stelle.

Se le strategie del governo terranno conto di quanto ha espresso il popolo votante nel segreto dell’urna potremo iniziare a vederlo ‘lavorare’ per tutti, ma se il capo s’incarognisce e continua a cercare scheletri negli armadi degli avversari, nascondendo i suoi, dobbiamo continuare a ripetere che meritiamo rispetto, come elettori, come contribuenti, come cittadini, come persone.

Promesse

13 Mag

Qualche anno fa girava la barzelletta  che a  Berlusconi dopo la morte  era stato fatto fare un giro all’inferno e aveva visto delle grandi feste, grandi pranzi, musica e divertimento.

Poi  gli era stato fatto visitare il paradiso dove tutti pregavano in silenzio, col cilicio e in mestizia.

Scegli tu!

E dopo quanto aveva visto coi propri occhi non aveva potuto fare a meno che scegliere a malincuore l’inferno, ma quando ci entra trova dei gran cambiamenti: fuoco, fiamme, forconi, dolore e sofferenza.

E lui incredulo: ma non era questo l’inferno che mi avevate fatto vedere! E il traghettatore fa: eh… non siamo più in campagna elettorale!

I trucchi, le astuzie in campagna elettorale non sono mai abbastanza, c’è sempre una promessa dell’ultim’ora a confondere le idee: toglieremo l’Ici! la ricordiamo ancora quando andiamo a pagarla a giugno e dicembre.

Ma è naturale ad ogni tornata elettorale  alzare l’offerta!

L’ultima idea è l‘impunità generale, la legalizzazione dell’illegalità, l’istigazione a deliquere: niente demolizione per le case abusive a Napoli. solo a Napoli? ci sarà un'insurrezione nazionale!!!!

Argomenti a cui gli italiani sono molto sensibili: casa e abusivismo edilizio! Tanti hanno da farsi perdonare qualcosa, dalla piccola modifica interna alla costruzione integrale senza permessi.

Lo sa bene, forte dei sondaggi che commissiona,  l’ex imprenditore edile aspirante al Quirinale dopo aver incitato a non pagare le tasse,  a considerare i giudici il male supremo, ad ignorare le regole del vivere civile, continua ora a promettere la gioia dell’illegalità!

e la giornata non è ancora finita….

Bat-elezione

12 Mag

Non si può pensare ad un errore

Un sindaco che dopo cinque anni di pallida amministrazione e che investe nell’operazione di riconferma 20 milioni di euro non può leggere per caso un biglietto alla fine d’un faccia a faccia tv quando l’altro non ha più diritto di replica!

Il duplice significato dell’operazione è sotto gli occhi di tutti: la cotonata miliardaria non ha la certezza della riconferma e cerca la demolizione dell’avversario rivangando una vecchia storia chiusa con onore dall’altro incapace però di difendersi e chiarire d’essere stato vittima d’un errore giudiziario.

Intanto il dubbio che anche l’avversario non sia pulito come vuol fare credere è stato seminato e chi ha voglia di approfondire? Meglio un generico ‘son tutti uguali’ disamorarsi della politica e ‘lasciarli lavorare’: missione compiuta!


e Il Giornale può tranquillamente mistificare e continuare a fiancheggiare il debole candidato d'una potente coalizione non disposta a cedere il feudo.

Da estirpare

10 Mag

I pm sono delinquenti serve una                                   
commissione d'inchiesta                                                                   

Per 24 volte dai pm di Milano accuse infondate.
Non è forse un cancro della democrazia?

La Boccassini è la metastasi della democrazia
 

‘Trivialità di strada’ come dice Borrelli o smania affannosa di estirpare il male oscuro al più presto?

Come possono esprimersi in questo modo queste persone se non fossero disperate per il posto di lavoro traballante e nello stesso tempo sicure del loro potere assoluto di vita e di morte di tutto il paese?

Nessuna prova avrà mai toccato queste persone dell’invincibilità del cancro?

Sono comunque certa che il male da estirpare non sta nel palazzo del tribunale di Milano.

Applausi

9 Mag

Perché un’assemblea onorevole come quella della Confindustria, la crema della società, invita ad intervenire l’ad Herald Espenhahn appena condannato a 16 anni e mezzo per il rogo della ThyssenKrupp del 5 dicembre 2007?

Certo la presidente Marcegaglia già al momento della condanna aveva espresso il ‘leggero’ disappunto per l’orientamento dei giudici che ‘se dovesse prevalere, allontanerebbe gli investimenti esteri e metterebbe a repentaglio la sopravvivenza del nostro sistema industriale’ e avrà certo gradito e applaudito i'intervento insieme alla calorosa platea alla fiera di Bergamo.

Poi nella serata, vista la generale apparente presa di distanza dagli applausi al manager condannato, la Marcegaglia prova a parlare di ‘vicinanza a tutte le famiglie delle vittime, con l’impegno a garantire sempre più sicurezza nei luoghi di lavoro’….

Siamo arrivati a questo: oltraggio per la magistratura  e applausi a chi è condannato per strage! Abbiamo invertito i valori, piegato le regole a beneficio di pochi, deriso e umiliato i giudici, ci perderemo nella melma dell’illegalità.