Archivio | giugno, 2011

Sospettosi

23 Giu

Sospettosi lo siamo

Sospettosi lo siamo diventati

Increduli sull'operato dell'ex pm

invocato  da tanti come salvatore della patria, con le mani pulite,
poi deputato del Mugello per convenienza, ministro ai Lavori pubblici per riconoscenza, fondatore d'un partito per disperazione.
La disperazione di essere di destra nel midollo e non potercisi mettere per conoscere i troppi segreti giudiziari dell'attuale leader collocatosi da quella parte solo per opportunità economica, culturalmente e ideologicamente lontano da qualsiasi altra cosa che non sia il dio-denaro.

Nasce l'Idv ed inizia subito lo sconcerto di vedere gli eletti passare subito subito dalla parte opposta! Fino al famoso Scilipoti è stato tutto un disorientamento. Eppure molti cittadini hanno creduto nell'atteggiamento guerriero, unico contro, contro Berlusconi soprattutto.  Dopo l'esito vincente dei referendum che aveva fortemente voluto, ci appare poi un insolito Di Pietro pacato, ragionevole, per nulla festante.

Capita che ieri dopo un discorso letto senza nessuna enfasi, il capo dei capi gli si sieda accanto per dieci minuti. Parlano, nessun saprà mai di cosa. La versione del leader Idv è: 'mi ha detto che vuole parlare con un leader dell'opposizione, per spiegare che il suo governo sta facendo bene. Gli ho risposto che per il bene del paese è ora che lui se ne vada via al più presto'!'

Gli crediamo?  Vuole ancora stare a sinistra o cerca come Fini  una destra nuova? O dobbiamo pensare che come un Bertinotti qualsiasi accoglie una grossa  offerta alternativa all'incarico parlamentare?  O dobbiamo pensare che per bruciarlo, come un untore, Berlusconi gli  sia andato a sedere vicino?

 

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Fastidioso

20 Giu

Fastidioso e molesto

Venerdì 17 giugno avrei preferito non ascoltare il nuovo sindaco alla sua prima uscita pubblica parlare come l'anziano capo del governo: "Nei prossimi 4-5 giorni Napoli e provincia saranno liberate dalla spazzatura – ha detto il primo cittadino partenopeo – noi faremo la nostra parte e anche la Regione dovrà assumersi le proprie responsabilità per compiere dei passi importanti".

De Magistris ha la mia massima fiducia                                    

voglio credere che farà di tutto e di più

che cercherà le soluzioni a lungo termine

che spiegherà quali i problemi, gli ostacoli
che trova sul percorso delle discariche

ma non può, NON PUO' a strade completamente inondate di spazzatura, con l'estate che va ad iniziare, accorgersi della situazione e dire: 'ora liberiamo'.

Ma come? non l'avevi visto e previsto che senza il ritiro quotidiano, metodico, la città sarebbe stata di nuovo oltraggiata, umiliata, devastata?

 

Par naso

16 Giu

Per naso  ancora presi per  il naso
L'Italia peggiore

Una mia cara amica lavorava in una studio molto qualificato e famoso dove, tra i tanti lussi, arrivavano casse di wisky e sigari pregiati ordinati dal capo, anche  sull’orlo del fallimento. E noi le chiedevamo: ma perché? E lei: ha sempre fatto così. Gli è sempre andata bene, non può cambiare… il fallimento è poi arrivato e la mia amica ha perso il lavoro.

È quanto mi è tornato alla mente nel vedere il nostro capo dei ministri che durante una conferenza stampa a Villa Madama con il primo ministro israeliano Netanyahu, recita la parte del cicerone ed illustra il quadro alle loro spalle ‘è di Andrea Appiani e rappresenta il Parnaso, ovvero il bunga bunga del 1811’ poi indicando due figure ‘quello là son io e questo rappresenta Mariano Apicella’ arriva poi il monito ai giornalisti presenti  ‘ricordatevi di non prender mai sul serio che si prende troppo sul serio. L’autoironia è fondamentale’… appena è iniziata la traduzione s’è visto, il pur discusso Netanyahu, deporre le cuffie con sorriso imbarazzato, nella freddezza generale.

Lo stesso imbarazzo che si prova nel vedere il video del ministro Brunetta che fugge dal palco non appena la persona che prende la parola si è presentata come ‘precario’!!! non l’avesse mai fatto! il ministro è corso fuori urlando che lì c’era l’Italia peggiore, sì l’Italia che non può spendere, l’Italia insoddisfatta, l’Italia che ha girato le spalle al suo governo che prometteva ricchezza e benessere per tutti e non soltanto per alcuni!

P2, P3, P4, P5 : l'Italia peggiore deve spiegare molto.

 

A tutto quorum

14 Giu

Leggiamo i dati: superano ogni aspettattiva! E sì che c’era il problema del voto degli italiani all’estero… e se il quorum fosse stato appena superiore al 50% si sarebbe aperta una voragine all’indietro nella percentuale, da sotterrare ogni entusiasmo.
E invece è andata! Più di 28 milioni di italiani hanno sentito l’esigenza, la rabbia, la necesssità di far capire che su certi argomenti non si scherza!
Ma chi ha avuto la pazienza d’ascoltare l’intrattenimento tv sui risultati referendum , ha comunque sentito  i membri della maggioranza non prendere consapevolezza dell’urlo dell’elettorato e son andati avanti col dire che senza Fukushima il quorum non ci sarebbe stato.

Invece i numeri parlano chiaro:

  1. Acqua pubblica 1                  votanti  57,04%   sì   95,84%
  2. Acqua pubblica 2                  votanti  57,05%   sì   96,32%
  3. Nucleare                         votanti  57,01%   sì   94,75%
  4. Legittimo impedimento  votanti  57,00%   sì   95,15%

Pur se minime le differenze, ma se abbiam voglia di leggere i numeri dobbiam smettere d’affermare che il quesito del nucleare ha fatto da traino all’adesione.

Interessante sapere le motivazioni di chi al seggio non ha ritirato la scheda verde. Come dice Travaglio: negli altri paesi si dimettono e quando si sa se un politico era innocente ritorna in corsa. In Italia si vorrebbe far ragionare al contrario: facciamolo governare, a fine mandato vedremo se era un deliquente!
Tutto ciò ha stancato tanto! e vogliamo più chiarezza anche nella lettura delle percentuali!

Veramente?

10 Giu

 

L'Economist torna a parlare di Silvio Berlusconi, con una copertina che – come le altre tre a lui dedicate – è fortemente critica nei confronti del presidente del Consiglio italiano. E così, dopo "Perché Berlusconi è inadatto a governare l'Italia", "Basta" e "Mamma mia, rieccoci", uno dei più influenti magazine internazionali descrive il premier come "L'uomo che ha fottuto un intero Paese", "The man who screwed an entire country".


"Il primo ministro più longevo da Mussolini", scrive il settimanale ormai poco britannico, visto che vende fuori Regno Unito l’80% della sua tiratura,  "è stato un disastro, come leader, in tre modi.
Due sono ben noti"
, e cioè la "volgare saga dei party bunga bunga, che imbarazza non solo lui, ma l'Italia intera, il cui impatto sulla performance del premier come leader è stato tuttavia limitato", e "i processi contro di lui per reati finanziari: e non è vero, come dicono i suoi legali, che Berlusconi è sempre stato assolto. In alcuni casi è stato condannato, ma la sentenza definitiva non c'è stata grazie alla prescrizione". Il terzo punto, "il peggiore", è "il fatto che Berlusconi ha totalmente ignorato le condizioni economiche del suo Paese. Lascerà dietro di sé un'Italia in gravi difficoltà ".

"Solo lo Zimbabwe e Haiti hanno visto una crescita del prodotto interno lordo più bassa dell'Italia nella decade 2000-2010. E il prodotto interno lordo per abitante è addirittura diminuito". Non solo: il debito pubblico sia ancora al 120 per cento del PIL, il terzo più alto tra i paesi del mondo ricco.

Non è il primo attacco dell'Economist a Berlusconi, che ha citato in giudizio per diffamazione il settimanale. L'Economist sosteneva che Berlusconi avesse il controllo del 90% delle tv nazionali, fosse corrotto e intento a servire i suoi interessi e avesse cambiato la legge per sfuggire alla giustizia. Il 5 settembre 2008, Berlusconi perse la causa e fu costretto a pagare le spese legali.

Mentre nella conferenza stampa di ieri  Berlusconi continuava con l’autoincensarsi  ‘meriterei un monumento’, sostenendo d’essere ‘in vetta delle considerazioni dei cittadini’ per concludere ‘sono il più esperto tra i leader europei’ arriva dal Centro studi di Confindustria la notizia del declassamento nel mondo dell’Italia dal 5° al 7° posto, superata da India e Corea del Sud.

Battiquorum

9 Giu

Senza Fukushima Germania e Svizzera non avrebbero cambiato strategia, forse… ma noi possiamo non cadere nella trappola dell'atomo!  L'acqua bene prezioso e primario non deve costituire guadagno per alcuni. Stanchi poi dell'impedimento a presentarsi in un aula di giustizia, impediamo a questo governo di evitare il voto!

SI!! SI!! SI!! SI!!

Annocheverrà

7 Giu


Masi semina, Lei raccoglie

Erano anni che durava l'ossessione di Berlusconi nei confronti di Santoro, pari quasi a quella dei giudici di sinistra, ora per debito di riconosceza, il nuovo direttore generale Lorenza Lei consegna lo scalpo dell'impertinente giornalista.

Erano anni che si provava a fermare Santoro, che nel 1996 passa a Italia1, credendosi più libero, per poi tornare alla rai poi cacciato e rientrato dopo vincete battaglia legale. Ma le intercettazioni venute fuori nel marzo 2010 del premier con Innocenzi (Agcom) sarebbero richieste esplicite di chiusura per Annozero, seguite da altre dove si sarebbe lamentato per la presenza del direttore di Repubblica, Ezio Mauro e del suo fondatore, Eugenio Scalfari a Parla con me da  Serena Dandini, molto critici nei suoi riguardi. Queste telefonate incalzanti avrebbero portato il commissario Agcom a sfogarsi con il dg Rai Mauro Masi, tanto da fargli ammettere che «certe pressioni non si ascoltano neanche nello Zimbabwe».

Rai2 raccoglie uno share misero, dell'8%, ingiustificato per una rete pubblica con grandi potenzialità, finanziamenti, ad eccezione del giovedì che riusciva a superare il 20% d'ascolto, ma ad un prezzo troppo alto per il governo e la maggioranza: il pluralismo! La sofferenza di dover ascoltare l'opposizione, sempre tacciata di arroganza e sproloquio, era tale che si doveva riuscire a chiudere un programma conveniente soltanto sotto l'aspetto economico.

Ora continuerà l'epurazione di chi prova a non mostrare a reti unificate il faccione del capo, che ammansisce il suo popolo liberale, liberista, libertino.