Archivio | febbraio, 2012

San Remo

20 Feb

Difficile guardare un programma televisivo per intero che dura dal martedì al sabato fino alla una e trenta della domenica. Troppe le alternative, troppo il potere soporifero del genere. Eppure anche non volendo saperne nulla, sui tg, su tutte le reti tv e sui quotidiani non si parla d’altro. Io che non ho guardato quasi nulla, infatti, so quasi tutto ed anzi ho l’ardire di scriverne, sentenzio che avrebbe dovuto vincere Noemi e la sua  bella canzone, che il lepidottero inguinale è piaciuto tanto ai maschi, che il potere di Mediaset son troppi anni che influisce sul nome del vincitore d’un programma Rai, se è vero che il televoto è vero (!).

L’evento della prima serata è stata l’ora di Adriano Celentano. Bella voce, ma pur definendosi il ‘re degli ignoranti’ ha sempre avuto la mania della predicazione. L’evento dell’ultima serata è stata Geppi Cucciari. Simpatica, battuta pronta, intelligenza viva, sembra proprio vivere di luce propria. Verso mezzanotte la vedo invitare Morandi a sedersi sui gradini insieme a lei e chiedergli chi  dovrebbe presentare il prossimo festival. Morandi, bravo, carino, simpatico, è troppo stanco oramai e balbetta  un baudo, un conti, un frizzi, senza dare la risposta da lei e da noi attesa: Cucciari.

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Nuova eruzione

15 Feb

Roma si era già aggiudicata l’organizzazione dei Giochi Olimpici del 1908, ma a seguito dell’eruzione del Vesuvio del 1906 rinunciò a tale evento, cedendo l’onore dell’organizzazione alla città di Londra.

Il 15 giugno 1955 a Parigi si decise tra Losanna, Budapest, Detroit, Bruxelles, Città del Messico, Tokyo che Roma, nell’ultimo ballottaggio contro Losanna, avrebbe ospitato i giochi del 1960.

Dopo 15 anni dalla fine della guerra, la rinascita iniziò da quei giochi? O era già un paese in crescita, rigenerato, in pieno boom economico, con il Pil al 5,4%, e all’8% l’anno successivo?

Candidarsi per i giochi del 2020? e il Comitato tra Baku, Doha, Istanbul, Madrid, Tokyo e Roma, avrebbe scelto proprio la meno ricca e più bisognosa di sostegno?

E la cricca già rideva di notte nel letto al pensiero delle nuove costruzioni?

O giusto pensare: non ce lo possiamo permettere, lasciamo la candidatura a tempi migliori.

Le immagini della cerimonia d’apertura delle olimpiadi di Atene 2004, per maestosità, eleganza, sono ancora vive. Erano la speranza, il riscatto della debole economia, continuata a bilanci falsificati, 1 negozio su 3 chiuso, disoccupazione superiore al 20%, povertà e morti in piazza. Non una garanzia di rinascita, quindi, per poi scontentare la Merkel che appoggia la sua Istanbul, volendola sempre più europea.

Ma l’abbiamo capito. Una nuova eruzione si è abbattuta sul paese: la miseria.

Brioches e case

12 Feb

A tutti  capita di sbagliare, eppure quando a mancare di sensibilità è un’alta carica il fastidio è tanto. Il sottosegretario alla salute francese, Nora Berra, di origini algerine, ha pubblicato 5 giorni fa un appello con risvolto comico, se non fosse il momento veramente grave: ha raccomandato sul suo blog ai senzatetto di ‘’non uscire di casa’’ con il freddo polare.

‘’Ricordo, nel quadro dell’ondata di freddo che si abbatte attualmente sul Paese, le principali misure da adottare in caso di gelo  per le persone vulnerabili (senzatetto, neonati, ecc.). Nel caso di grande freddo, raccomando a queste persone di evitare di uscire di casa’’.

Twitter è stato in pochi minuti letteralmente invaso dai ‘’post’’ con la frase della sottosegretaria: ‘’amici senzatetto, non dimenticate di blindare il vostro impianto wifi con una password difficile da indovinare’’; ‘’amico senzatetto, sii ecosostenibile, spegni la tua macchina Nespresso prima di uscire’’; ‘’amico senzatetto che dormi in macchina al gelo, pensa a metterla in garage, possibilmente riscaldato’’. Ma intanto sarà ricordata, insieme alla Maria Antonietta, che invitava a mangiare brioches a chi non aveva pane, per essere lontana dalla realtà.