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Aquarium

9 Giu

Da bambini ci portavano al mare per i benefici effetti del sole sul pallore invernale. Da grandi ce ne ricordiamo per staccare la spina, rigenerarci, evadere.. insomma star lontani dal pc e fingere che in fondo tutto vada bene…  Finestre aperte, la tv senza audio come un acquario mostra solo immagini, a volte crudeli, come il faccione dell’incredulo sorridente senatore Sergio De Gregorio salvato al senato dall’arresto per associazione a delinquere, concorso in truffa e truffa aggravata per concorso in erogazioni pubbliche, nell’inchiesta della Procura di Napoli che vede indagato anche Valter Lavitola, ex direttore de L’Avanti, ispiratore del Cetto Laqualunque. Grandi pacche sulle spalle, sorrisi, congratulazioni… Scambio con Lusi, si sussura… voto segreto, libertà di coscienza… e certo non per sua colpa, a sua insaputa, sarà impossibilitato a difendersi nel processo come invece sperava…

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Un altro comico

7 Mag

Mi ricordo la risposta della Zanicchi ai tempi in cui i dubbiosi provavano ad esprimere perplessità sull’opportunità di dare in mano le sorti d’un paese ad un miliardario: ‘Beh?! proviamolo, no? e se non funziona un bel calcione  e se ne torna a casa sua..’

La storia ora ci insegna che non è stata una prova indolore.

Il paese è lacerato, umiliato, povero, non riesce a ripartire una seppur blanda ripresa. E dopo vent’anni di umiliazioni, l’arrivo di Monti, a chi non riusciva più a sopportare il disprezzo per le regole del precedente primo ministro, era parso un evento. Dopo cinque mesi tutta l’informazione è concentrata a mostrare il tecnico incapace  ed una destra scalpitante in attesa di riprendere in mano il comando, come se l’avesse mai deposto…

Terreno ideale per un comico che invece di sparare cazzate a Zelig, riempie le piazze, ed ora le urne, con un contro-tutto e tutti che è difficile da arginare.

A parte l’angoscia di non aver visto ancora nessuna proposta, ma soltanto attacchi, Grillo avrà una pallida idea delle conseguenze dell’inneggio all’evasione fiscale? e per l’uscita dall’euro starà pensando al baratto?

Fraintendiamoci

5 Mag

Leader di riferimento

Noi consentiamo persino alle minoranze e ai forestieri di vivere in questa città. Niki Vendola, comizio a Taranto

La mafia non ha mai strangolato le proprie vittime, i propri clienti, si limita a prendere il pizzo. Beppe Grillo, comizio a Palermo

Ai partiti serve ancora il finanziamento dello Stato. Denis Verdini, riunione di partito

La richiesta del gip del mio arresto è un provvedimento abnorme. Luigi Lusi, tesoriere della Margherita

In Italia la danza sta sparendo. Roberto Bolle, intervista a quotidiano

Aboliamo la distanza tra il mondo della politica e la cultura. Giorgio Napolitano, cerimonia al Quirinale

Per battere l’antipolitica necessario un grande cambiamento. Giuliano Amato, editoriale su rivista

Il bello della diretta

26 Apr

Alzi la mano chi è riuscito a sorbirsi a tarda ora martedì a Matrix tutto lo show del bel presidente della regione Lombardia al 4° mandato eletto dal 1995…. sic

Il 13 dicembre 2004 la Facoltà di Scienze della comunicazione e dello spettacolo dell’Università IULM di Milano gli ha conferito la Laurea Honoris Causa in Scienze e tecnologie della comunicazione e lo spettacolo offerto da Formigoni l’altra sera è stato all’altezza del titolo di studio guadagnato sul campo. Inizia l’autodifesa di vacanze gratis (?) mentendo sul suo principale accusatore, Giancarlo Grenci, collocandolo nelle patrie galere, quindi persona non degna.

Possibile che nessuno in studio sapesse o qualcuno della redazione si sia preso la briga di accendere un pc per verificare se l’indagato Grenci sia o sia mai stato in galera?

Nonostante l’ambiente favorevole, ovattato, il Presidente Formigoni a grandi sorrisi ha continuato a gesticolare come un pesce fuor d’acqua, annaspando a grandi bracciate è arrivato in fondo apparentemente tranquillo, non rispondendo ad alcuna domanda, respingendo con le braccia il fango che, continuando a mentire, sosteneva gli stessero gettando addosso.

La iena

21 Apr

Andrea Agresti per Le Iene di mercoledì 18.04.2012 manda un servizio da Bolzano, dove il 09.08.2011 Daniele, un noleggiatore, consegna una Audi A8 per 3 giorni a Fabrizio Maria Corona per 800 euro, che dopo 25 giorni e varie richieste l’auto è stata restituita ed una fattura di 5.800,00 spedita che torna puntualmente indietro, causale ‘trasferito’, con l’aggiunta d’un pacco d’una ventina di multe per eccesso velocità, divieti di sosta, ingressi in ztl, ect.

Il bravo Agresti raggiunge Corona in un locale pubblico di Milano, gli fa vedere il video sul telefonino dell’appello del noleggiatore per il pagamento fattura. Corona sequestra immediatamente il telefonino di Agresti e chiama subito dal proprio cellulare Enrico Guastini, comandante dei carabinieri della stazione di via Moscova e gli intima di raggiungerlo al locale in dieci minuti in divisa!

La scena finisce ad insulti e cazzotti dopo che il carabiniere, incredibilmente arrivato alla telefonata di Corona, pronuncia la frase ‘secondo me non c’è reato’. Incredibile la violenza, l’arroganza di Corona, come incredibile la sudditanza del carabiniere.

Tanto si può commentare sui 10 minuti passati su Italia1, da diligente contabile ho memorizzato la data rilascio patente 03/11/2010 e data scadenza 03/11/2020 passata sullo schermo. Nel 2010 per tre volte in pochi mesi era stato trovato alla guida senza patente, ecco la mia sciocca domanda è con quale pratica è riuscito Corona a riottenere subito il rilascio del documento.

Tanto si potrebbe scrivere di questo scaltro, intelligente, bello, furbo, arrogante personaggio, ma è certo che il suo futuro prossimo è in politica. Anzi sarà, insieme a Montezemolo, la grande, epocale novità annunciata da Alfano per i prossimi mesi: burlesquonismo.

Il diploma

20 Apr

  Quando una serie di eventi storici, considerati negativi, si conclude con inattesi risultati compensatori

Lo pensiamo tutti da sempre: come ha fatto il movimento della Lega a convincere indisturbato per oltre vent’anni la parte migliore dell’Italia, più benestante, più istruita, più presentabile. Come poteva applaudire la folla sotto il palco al suo leader che diceva d’avercelo duro, mafioso d’arcore, padania, pronti con il colpo in canna 300.000 fucili, roma ladrona la lega non perdona,….

Assistiamo increduli alla crescita di questo movimento che ha fatto dell’ignoranza il suo credo e trovava la sua forza nel disprezzo della cultura.

Ora abbiamo avuto la dimostrazione di cos’era quello sfoggio di violenza verbale, quella arroganza.

Ma è consolatorio sapere che alcuni dirigenti di quel movimento sono nei guai per essersi procacciati titoli di studio a pagamento?

 

Basta un loden?

6 Mar

Come per Wojtyla, dove ogni successore sarebbe sembrato scarso, così per Berlusconi qualunque nome di primo ministro dopo il suo sarebbe apparso migliore. Abbiamo quindi accolto con magnanimità il nome d’un professore della Bocconi, da cui noi italiani pensiamo vengano sfornati i migliori, assistiamo impassibili alla formazione d’una squadra discreta, silenziosa, seriosa, ricca anche del bene dell’intelletto e dopo gli sberleffi, le corna, i ‘misterobama!’, i ritardi, i ‘kapò’, i festini, le ingiurie ai nostri magistrati profuse a livello mondiale, molti spiegavano il 70% del consenso di partenza con la sola voglia di normalità.

Certo pensavamo che non avremmo neppure visto le facce di ‘sti tecnici, che non passassero mai in televisione, perché li volevamo curvi sulle scartoffie a modernizzare un paese ingolfato tra prescrizioni, processi lunghi e brevi, dove, a un passo dal fallimento, il problema più spinoso si voleva far credere fossero le intercettazioni telefoniche.

Ma anche questi fanno di tutto per far parlare d’altro, ‘sfigato, chi a 28 anni non è ancora laureato’… ‘noioso il posto fisso’… ‘vogliono stare accanto a mammà, occorre un salto culturale’: ecco! È questo che ci aspettiamo: una classe dirigente che resti in contatto con il proprio Paese, che non umili i giovani costretti a restare in famiglia per le poche opportunità di lavoro, e che, immemore dei privilegi personali, non si senta ammantata di verità soltanto perché coperta d’un loden.