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Agosto

22 Ago

web mio non ti conosco

Cosa c’è di positivo nell’estate torrida che sta per lasciarci se non lo stare alla larga dal web?

Faccio delle piccole apparizioni, le visitine veloci dagli amici virtuali per accorgermi che in pochi aggiornano e han voglia di scrivere. Sì, certo anche nell’inverno abbiamo tutti avuto una grande stanchezza per l’attualità, la nausea nel non poter far nulla di fronte alla valanga della crisi negata dalle alte cariche, ma toccata con mano nel quotidiano affanno.

Ora per quanto sudati, ma in attesa dei temporali di fine settimana, cosa può scuoterci più d’un applausometro di Rimini, delle salate multe alle bici, del costo scorte unicamente del presidente della Camera, della squalifica di Conte, d’un ghiacciolo Magnini-Pellegrini e di cistiti e uretriti in vacanza?

Immobilismo

18 Lug

E’ più drammatico l’immobilismo, l’alzata di spalle dei cittadini onesti e laboriosi, oppure il darsi da fare dei possessori di coscienza civica e responsabilità civile, come i soliti propositori dei referendum popolari?

Sarà a tutti arrivata la mail :

– REFERENDUM SCADENZA 26 LUGLIO 2012 passaparola 

Presso i Comuni è possibile firmare per un Referendum abrogativo parziale

sulla legge per le indennità parlamentari (Art. 2 L. 31/10/1965, n. 1261).

Si tratta di un referendum, sì, l’ennesimo referendum che però ha un fine più che nobile: il taglio degli

stipendi della casta politica.

La raccolta firme si concluderà il 26 luglio 2012
Cosa occorre fare? Nulla di più semplice: recarsi presso il proprio Comune ed andare a firmare.


Articolo 2 della Legge 31 Ottobre 1965, n. 1261 
 
Ai membri del Parlamento è corrisposta inoltre una diaria a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma.

Gli Uffici di Presidenza delle due Camere ne determinano l’ammontare sulla base di 15 giorni di presenza per ogni mese

ed in misura non superiore all’indennità di missione giornaliera prevista per i magistrati con funzioni di Presidente di Sezione

della Corte di Cassazione ed equiparate; possono altresì stabilire le modalità per le ritenute da effettuarsi per ogni assenza

dalle sedute e delle Commissioni.

Ecco, nonostante, o forse proprio perchè il nostro Parlamento è il più numericamente ricco e costoso al mondo (sembra) tra i paesi democratici, per depennare un privilegio occorre spendere altri soldi, passare dei mesi a boicottare il quesito, non raggiungere il quorum e abbandonare la speranza che qualcosa possa cambiare in Italia… cioè in Grecia.

Un altro comico

7 Mag

Mi ricordo la risposta della Zanicchi ai tempi in cui i dubbiosi provavano ad esprimere perplessità sull’opportunità di dare in mano le sorti d’un paese ad un miliardario: ‘Beh?! proviamolo, no? e se non funziona un bel calcione  e se ne torna a casa sua..’

La storia ora ci insegna che non è stata una prova indolore.

Il paese è lacerato, umiliato, povero, non riesce a ripartire una seppur blanda ripresa. E dopo vent’anni di umiliazioni, l’arrivo di Monti, a chi non riusciva più a sopportare il disprezzo per le regole del precedente primo ministro, era parso un evento. Dopo cinque mesi tutta l’informazione è concentrata a mostrare il tecnico incapace  ed una destra scalpitante in attesa di riprendere in mano il comando, come se l’avesse mai deposto…

Terreno ideale per un comico che invece di sparare cazzate a Zelig, riempie le piazze, ed ora le urne, con un contro-tutto e tutti che è difficile da arginare.

A parte l’angoscia di non aver visto ancora nessuna proposta, ma soltanto attacchi, Grillo avrà una pallida idea delle conseguenze dell’inneggio all’evasione fiscale? e per l’uscita dall’euro starà pensando al baratto?

Fraintendiamoci

5 Mag

Leader di riferimento

Noi consentiamo persino alle minoranze e ai forestieri di vivere in questa città. Niki Vendola, comizio a Taranto

La mafia non ha mai strangolato le proprie vittime, i propri clienti, si limita a prendere il pizzo. Beppe Grillo, comizio a Palermo

Ai partiti serve ancora il finanziamento dello Stato. Denis Verdini, riunione di partito

La richiesta del gip del mio arresto è un provvedimento abnorme. Luigi Lusi, tesoriere della Margherita

In Italia la danza sta sparendo. Roberto Bolle, intervista a quotidiano

Aboliamo la distanza tra il mondo della politica e la cultura. Giorgio Napolitano, cerimonia al Quirinale

Per battere l’antipolitica necessario un grande cambiamento. Giuliano Amato, editoriale su rivista

Il bello della diretta

26 Apr

Alzi la mano chi è riuscito a sorbirsi a tarda ora martedì a Matrix tutto lo show del bel presidente della regione Lombardia al 4° mandato eletto dal 1995…. sic

Il 13 dicembre 2004 la Facoltà di Scienze della comunicazione e dello spettacolo dell’Università IULM di Milano gli ha conferito la Laurea Honoris Causa in Scienze e tecnologie della comunicazione e lo spettacolo offerto da Formigoni l’altra sera è stato all’altezza del titolo di studio guadagnato sul campo. Inizia l’autodifesa di vacanze gratis (?) mentendo sul suo principale accusatore, Giancarlo Grenci, collocandolo nelle patrie galere, quindi persona non degna.

Possibile che nessuno in studio sapesse o qualcuno della redazione si sia preso la briga di accendere un pc per verificare se l’indagato Grenci sia o sia mai stato in galera?

Nonostante l’ambiente favorevole, ovattato, il Presidente Formigoni a grandi sorrisi ha continuato a gesticolare come un pesce fuor d’acqua, annaspando a grandi bracciate è arrivato in fondo apparentemente tranquillo, non rispondendo ad alcuna domanda, respingendo con le braccia il fango che, continuando a mentire, sosteneva gli stessero gettando addosso.

Il diploma

20 Apr

  Quando una serie di eventi storici, considerati negativi, si conclude con inattesi risultati compensatori

Lo pensiamo tutti da sempre: come ha fatto il movimento della Lega a convincere indisturbato per oltre vent’anni la parte migliore dell’Italia, più benestante, più istruita, più presentabile. Come poteva applaudire la folla sotto il palco al suo leader che diceva d’avercelo duro, mafioso d’arcore, padania, pronti con il colpo in canna 300.000 fucili, roma ladrona la lega non perdona,….

Assistiamo increduli alla crescita di questo movimento che ha fatto dell’ignoranza il suo credo e trovava la sua forza nel disprezzo della cultura.

Ora abbiamo avuto la dimostrazione di cos’era quello sfoggio di violenza verbale, quella arroganza.

Ma è consolatorio sapere che alcuni dirigenti di quel movimento sono nei guai per essersi procacciati titoli di studio a pagamento?

 

Buonisti

14 Apr

Il più pulito ha la rogna

Son tutti uguali

Ecco, no. Non ci ho mai voluto credere. Ho sempre pensato fosse qualunquismo, miseria intellettuale, conformismo, indifferenza, qualunquemente…

Veniamo a sapere ora e sottolineo ora, che il finanziamento pubblico ai partiti, depennato con referendum popolare, resuscitato a nuova vita col nome di rimborso elettorale, ammonta a tre volte tanto le spese effettive sostenute dal partito, tanto da costringere i cassieri a far investimenti vari, per non sprecare le risorse pubbliche…

Rimborso elettorale! Noi ingenui pensavamo che il tesoriere del partito conservasse tutte le pezze in una cartelletta e che coi gomiti della giacca consunti, presentasse il conto spese all’erario, che con ritardo (!!) rifocillasse i poveri partiti…. ma ad esempio, sembra piovano ben 503 milioni di euro per le sole elezioni politiche del 2008 a fronte di spese reali documentate per poco più di 150 milioni di euro…

Si scopre solo ora, e sottolineo solo ora, che la Tanzania si schifa dei nostri soldi pubblici e li restituisca al mittente, casualmente Lega Nord (bauscia e terùn), perché dubbia ne è la provenienza.

Scendiamo in piazza? Buttiamo uova marce contro i portoni delle sedi dei partiti? Noi no!, noi cittadini modello, mortificati nel corpo e nello spirito, impoveriti, defraudati, aspettiamo ancora un segnale dalle sedi istituzionali. Che arriva! Infatti i partiti hanno incominciato a dire che il governo doveva tenersi alla larga, che insomma ci avrebbero pensato loro con una legge di iniziativa parlamentare a rendere trasparenti i rimborsi elettorali e i bilanci dei partiti.

 Eh si che ci abbiamo creduto… sull’onda ‘scandalo’ Lega non pensavamo che il disegno di legge finisse subito impantanato nelle secche delle commissioni con davanti almeno un anno per essere approvato. Abbiamo creduto in un decreto urgente, visto che le nostre pensioni e i nostri stipendi hanno subìto tagli immediati.

Ma c’è un ‘piccolo’ dettaglio a far crescere l’amarezza: sembra che i partiti debbano ancora incassare quest’anno “soli” cento milioni di euro. E invece non è così, sono almeno il doppio. Infatti non c’è da rimborsare solo la quota annua per le elezioni politiche del 2008, ma ci sono anche le frazioni per le elezioni europee del 2009, le regionali del 2010, più altre varie consultazioni elettorali in regioni autonome.

Ogni partito incasserà senza vergogna, a detta di Dozzo sembra che la Lega li evolverà in beneficenza, ma delle nostre tasche…