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Un altro comico

7 Mag

Mi ricordo la risposta della Zanicchi ai tempi in cui i dubbiosi provavano ad esprimere perplessità sull’opportunità di dare in mano le sorti d’un paese ad un miliardario: ‘Beh?! proviamolo, no? e se non funziona un bel calcione  e se ne torna a casa sua..’

La storia ora ci insegna che non è stata una prova indolore.

Il paese è lacerato, umiliato, povero, non riesce a ripartire una seppur blanda ripresa. E dopo vent’anni di umiliazioni, l’arrivo di Monti, a chi non riusciva più a sopportare il disprezzo per le regole del precedente primo ministro, era parso un evento. Dopo cinque mesi tutta l’informazione è concentrata a mostrare il tecnico incapace  ed una destra scalpitante in attesa di riprendere in mano il comando, come se l’avesse mai deposto…

Terreno ideale per un comico che invece di sparare cazzate a Zelig, riempie le piazze, ed ora le urne, con un contro-tutto e tutti che è difficile da arginare.

A parte l’angoscia di non aver visto ancora nessuna proposta, ma soltanto attacchi, Grillo avrà una pallida idea delle conseguenze dell’inneggio all’evasione fiscale? e per l’uscita dall’euro starà pensando al baratto?

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Basta un loden?

6 Mar

Come per Wojtyla, dove ogni successore sarebbe sembrato scarso, così per Berlusconi qualunque nome di primo ministro dopo il suo sarebbe apparso migliore. Abbiamo quindi accolto con magnanimità il nome d’un professore della Bocconi, da cui noi italiani pensiamo vengano sfornati i migliori, assistiamo impassibili alla formazione d’una squadra discreta, silenziosa, seriosa, ricca anche del bene dell’intelletto e dopo gli sberleffi, le corna, i ‘misterobama!’, i ritardi, i ‘kapò’, i festini, le ingiurie ai nostri magistrati profuse a livello mondiale, molti spiegavano il 70% del consenso di partenza con la sola voglia di normalità.

Certo pensavamo che non avremmo neppure visto le facce di ‘sti tecnici, che non passassero mai in televisione, perché li volevamo curvi sulle scartoffie a modernizzare un paese ingolfato tra prescrizioni, processi lunghi e brevi, dove, a un passo dal fallimento, il problema più spinoso si voleva far credere fossero le intercettazioni telefoniche.

Ma anche questi fanno di tutto per far parlare d’altro, ‘sfigato, chi a 28 anni non è ancora laureato’… ‘noioso il posto fisso’… ‘vogliono stare accanto a mammà, occorre un salto culturale’: ecco! È questo che ci aspettiamo: una classe dirigente che resti in contatto con il proprio Paese, che non umili i giovani costretti a restare in famiglia per le poche opportunità di lavoro, e che, immemore dei privilegi personali, non si senta ammantata di verità soltanto perché coperta d’un loden.

Nuova eruzione

15 Feb

Roma si era già aggiudicata l’organizzazione dei Giochi Olimpici del 1908, ma a seguito dell’eruzione del Vesuvio del 1906 rinunciò a tale evento, cedendo l’onore dell’organizzazione alla città di Londra.

Il 15 giugno 1955 a Parigi si decise tra Losanna, Budapest, Detroit, Bruxelles, Città del Messico, Tokyo che Roma, nell’ultimo ballottaggio contro Losanna, avrebbe ospitato i giochi del 1960.

Dopo 15 anni dalla fine della guerra, la rinascita iniziò da quei giochi? O era già un paese in crescita, rigenerato, in pieno boom economico, con il Pil al 5,4%, e all’8% l’anno successivo?

Candidarsi per i giochi del 2020? e il Comitato tra Baku, Doha, Istanbul, Madrid, Tokyo e Roma, avrebbe scelto proprio la meno ricca e più bisognosa di sostegno?

E la cricca già rideva di notte nel letto al pensiero delle nuove costruzioni?

O giusto pensare: non ce lo possiamo permettere, lasciamo la candidatura a tempi migliori.

Le immagini della cerimonia d’apertura delle olimpiadi di Atene 2004, per maestosità, eleganza, sono ancora vive. Erano la speranza, il riscatto della debole economia, continuata a bilanci falsificati, 1 negozio su 3 chiuso, disoccupazione superiore al 20%, povertà e morti in piazza. Non una garanzia di rinascita, quindi, per poi scontentare la Merkel che appoggia la sua Istanbul, volendola sempre più europea.

Ma l’abbiamo capito. Una nuova eruzione si è abbattuta sul paese: la miseria.

Nuovo nuovo

16 Nov

Nuovo nuovo e non capirci nulla

Cominciar a scriver senza capire neanche come si fa, prova…

Gravatar (?) che porta alla mia mail…

Aiuto!!!

Su splinder era tutto così semplice, sembrava d’esser in famiglia

Non è che è come la storia del 21.12.2012?