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Un altro comico

7 Mag

Mi ricordo la risposta della Zanicchi ai tempi in cui i dubbiosi provavano ad esprimere perplessità sull’opportunità di dare in mano le sorti d’un paese ad un miliardario: ‘Beh?! proviamolo, no? e se non funziona un bel calcione  e se ne torna a casa sua..’

La storia ora ci insegna che non è stata una prova indolore.

Il paese è lacerato, umiliato, povero, non riesce a ripartire una seppur blanda ripresa. E dopo vent’anni di umiliazioni, l’arrivo di Monti, a chi non riusciva più a sopportare il disprezzo per le regole del precedente primo ministro, era parso un evento. Dopo cinque mesi tutta l’informazione è concentrata a mostrare il tecnico incapace  ed una destra scalpitante in attesa di riprendere in mano il comando, come se l’avesse mai deposto…

Terreno ideale per un comico che invece di sparare cazzate a Zelig, riempie le piazze, ed ora le urne, con un contro-tutto e tutti che è difficile da arginare.

A parte l’angoscia di non aver visto ancora nessuna proposta, ma soltanto attacchi, Grillo avrà una pallida idea delle conseguenze dell’inneggio all’evasione fiscale? e per l’uscita dall’euro starà pensando al baratto?

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Il bello della diretta

26 Apr

Alzi la mano chi è riuscito a sorbirsi a tarda ora martedì a Matrix tutto lo show del bel presidente della regione Lombardia al 4° mandato eletto dal 1995…. sic

Il 13 dicembre 2004 la Facoltà di Scienze della comunicazione e dello spettacolo dell’Università IULM di Milano gli ha conferito la Laurea Honoris Causa in Scienze e tecnologie della comunicazione e lo spettacolo offerto da Formigoni l’altra sera è stato all’altezza del titolo di studio guadagnato sul campo. Inizia l’autodifesa di vacanze gratis (?) mentendo sul suo principale accusatore, Giancarlo Grenci, collocandolo nelle patrie galere, quindi persona non degna.

Possibile che nessuno in studio sapesse o qualcuno della redazione si sia preso la briga di accendere un pc per verificare se l’indagato Grenci sia o sia mai stato in galera?

Nonostante l’ambiente favorevole, ovattato, il Presidente Formigoni a grandi sorrisi ha continuato a gesticolare come un pesce fuor d’acqua, annaspando a grandi bracciate è arrivato in fondo apparentemente tranquillo, non rispondendo ad alcuna domanda, respingendo con le braccia il fango che, continuando a mentire, sosteneva gli stessero gettando addosso.

La iena

21 Apr

Andrea Agresti per Le Iene di mercoledì 18.04.2012 manda un servizio da Bolzano, dove il 09.08.2011 Daniele, un noleggiatore, consegna una Audi A8 per 3 giorni a Fabrizio Maria Corona per 800 euro, che dopo 25 giorni e varie richieste l’auto è stata restituita ed una fattura di 5.800,00 spedita che torna puntualmente indietro, causale ‘trasferito’, con l’aggiunta d’un pacco d’una ventina di multe per eccesso velocità, divieti di sosta, ingressi in ztl, ect.

Il bravo Agresti raggiunge Corona in un locale pubblico di Milano, gli fa vedere il video sul telefonino dell’appello del noleggiatore per il pagamento fattura. Corona sequestra immediatamente il telefonino di Agresti e chiama subito dal proprio cellulare Enrico Guastini, comandante dei carabinieri della stazione di via Moscova e gli intima di raggiungerlo al locale in dieci minuti in divisa!

La scena finisce ad insulti e cazzotti dopo che il carabiniere, incredibilmente arrivato alla telefonata di Corona, pronuncia la frase ‘secondo me non c’è reato’. Incredibile la violenza, l’arroganza di Corona, come incredibile la sudditanza del carabiniere.

Tanto si può commentare sui 10 minuti passati su Italia1, da diligente contabile ho memorizzato la data rilascio patente 03/11/2010 e data scadenza 03/11/2020 passata sullo schermo. Nel 2010 per tre volte in pochi mesi era stato trovato alla guida senza patente, ecco la mia sciocca domanda è con quale pratica è riuscito Corona a riottenere subito il rilascio del documento.

Tanto si potrebbe scrivere di questo scaltro, intelligente, bello, furbo, arrogante personaggio, ma è certo che il suo futuro prossimo è in politica. Anzi sarà, insieme a Montezemolo, la grande, epocale novità annunciata da Alfano per i prossimi mesi: burlesquonismo.

Porchetta e Panetta

10 Apr

Ieri sera di ritorno dalla gita fuori porta di pasquetta verso le 22 e 30 sentendomi a corto di novità accendo la tv su tgcom24 e sento un giovane giornalista che dando la notizia della morte di Miriam Mafai ne legge una breve biografia ricordando che è stata la compagna di Panetta. E’ vero, dopo una giornata massacrante a dar calci ad una palla, a pescare nel fiume, a giocare a briscola, tutto condito da pecorino, fave, porchetta, pizze salate a rigorosa ricetta Parodi, vino, birra, anche il giornalista è stanco e la correzione in Pajetta, non ha fatto altro che aumentare lo sconforto di noi adulti che ancora ricordiamo un poco. Quel bravo giovane non ne aveva mai sentito parlare ed anche Pajetta che nel 1931 andò in esilio in Francia in presagio scelse lo pseudonimo di “Nullo”.

San Remo

20 Feb

Difficile guardare un programma televisivo per intero che dura dal martedì al sabato fino alla una e trenta della domenica. Troppe le alternative, troppo il potere soporifero del genere. Eppure anche non volendo saperne nulla, sui tg, su tutte le reti tv e sui quotidiani non si parla d’altro. Io che non ho guardato quasi nulla, infatti, so quasi tutto ed anzi ho l’ardire di scriverne, sentenzio che avrebbe dovuto vincere Noemi e la sua  bella canzone, che il lepidottero inguinale è piaciuto tanto ai maschi, che il potere di Mediaset son troppi anni che influisce sul nome del vincitore d’un programma Rai, se è vero che il televoto è vero (!).

L’evento della prima serata è stata l’ora di Adriano Celentano. Bella voce, ma pur definendosi il ‘re degli ignoranti’ ha sempre avuto la mania della predicazione. L’evento dell’ultima serata è stata Geppi Cucciari. Simpatica, battuta pronta, intelligenza viva, sembra proprio vivere di luce propria. Verso mezzanotte la vedo invitare Morandi a sedersi sui gradini insieme a lei e chiedergli chi  dovrebbe presentare il prossimo festival. Morandi, bravo, carino, simpatico, è troppo stanco oramai e balbetta  un baudo, un conti, un frizzi, senza dare la risposta da lei e da noi attesa: Cucciari.

Tanto sudore

6 Dic

Ci aspettano lacrime, sangue e sudore.

Per iniziare ieri sera da Fiorello  abbiamo visto tanto sudore. All’arrivo di  Benigni erano le 23 e il divano già voleva spingerci verso il letto, ma noi caparbi ci siam rimasti incollati. Fiorello e Benigni coi visi imperlati di sudore son sembrati molto stanchi; il primo per aver già dato e ricevuto tantissimo dai deboli tre precedenti apppuntamenti, il secondo è parso un po’ anemico e spaesato, come se si sentisse fuori posto e scontento poi di ascoltare l’annuncio di ‘inedito’ per il suo inno del corpo sciolto del 1979 e passato altre volte in tv, proposto nel 1983 e 1995 almeno. Fiorello sembrava il piazzista, consapevole d’aver una merce scarsa, che mente per convincer ‘mai passato in tv… un inno di 30 anni.. inedito..’. Il comico Benigni si butta ancora sul precedente primo ministro con la buona battuta de ‘le migliori dimissioni degli ultimi 150 anni’, poi però imita la Littizzetto del 27 novembre sull’esistenza della padania e del suo grana, continuando così ad apparire  sottotono, dimesso, senza idee, ma strappa ancora un giusto applauso con il già citato, da Biagi, proverbio indiano: ‘il mondo non lo abbiamo in eredità dai nostri padri, lo abbiamo in prestito dai nostri figli’