Il diploma

20 Apr

  Quando una serie di eventi storici, considerati negativi, si conclude con inattesi risultati compensatori

Lo pensiamo tutti da sempre: come ha fatto il movimento della Lega a convincere indisturbato per oltre vent’anni la parte migliore dell’Italia, più benestante, più istruita, più presentabile. Come poteva applaudire la folla sotto il palco al suo leader che diceva d’avercelo duro, mafioso d’arcore, padania, pronti con il colpo in canna 300.000 fucili, roma ladrona la lega non perdona,….

Assistiamo increduli alla crescita di questo movimento che ha fatto dell’ignoranza il suo credo e trovava la sua forza nel disprezzo della cultura.

Ora abbiamo avuto la dimostrazione di cos’era quello sfoggio di violenza verbale, quella arroganza.

Ma è consolatorio sapere che alcuni dirigenti di quel movimento sono nei guai per essersi procacciati titoli di studio a pagamento?

 

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Buonisti

14 Apr

Il più pulito ha la rogna

Son tutti uguali

Ecco, no. Non ci ho mai voluto credere. Ho sempre pensato fosse qualunquismo, miseria intellettuale, conformismo, indifferenza, qualunquemente…

Veniamo a sapere ora e sottolineo ora, che il finanziamento pubblico ai partiti, depennato con referendum popolare, resuscitato a nuova vita col nome di rimborso elettorale, ammonta a tre volte tanto le spese effettive sostenute dal partito, tanto da costringere i cassieri a far investimenti vari, per non sprecare le risorse pubbliche…

Rimborso elettorale! Noi ingenui pensavamo che il tesoriere del partito conservasse tutte le pezze in una cartelletta e che coi gomiti della giacca consunti, presentasse il conto spese all’erario, che con ritardo (!!) rifocillasse i poveri partiti…. ma ad esempio, sembra piovano ben 503 milioni di euro per le sole elezioni politiche del 2008 a fronte di spese reali documentate per poco più di 150 milioni di euro…

Si scopre solo ora, e sottolineo solo ora, che la Tanzania si schifa dei nostri soldi pubblici e li restituisca al mittente, casualmente Lega Nord (bauscia e terùn), perché dubbia ne è la provenienza.

Scendiamo in piazza? Buttiamo uova marce contro i portoni delle sedi dei partiti? Noi no!, noi cittadini modello, mortificati nel corpo e nello spirito, impoveriti, defraudati, aspettiamo ancora un segnale dalle sedi istituzionali. Che arriva! Infatti i partiti hanno incominciato a dire che il governo doveva tenersi alla larga, che insomma ci avrebbero pensato loro con una legge di iniziativa parlamentare a rendere trasparenti i rimborsi elettorali e i bilanci dei partiti.

 Eh si che ci abbiamo creduto… sull’onda ‘scandalo’ Lega non pensavamo che il disegno di legge finisse subito impantanato nelle secche delle commissioni con davanti almeno un anno per essere approvato. Abbiamo creduto in un decreto urgente, visto che le nostre pensioni e i nostri stipendi hanno subìto tagli immediati.

Ma c’è un ‘piccolo’ dettaglio a far crescere l’amarezza: sembra che i partiti debbano ancora incassare quest’anno “soli” cento milioni di euro. E invece non è così, sono almeno il doppio. Infatti non c’è da rimborsare solo la quota annua per le elezioni politiche del 2008, ma ci sono anche le frazioni per le elezioni europee del 2009, le regionali del 2010, più altre varie consultazioni elettorali in regioni autonome.

Ogni partito incasserà senza vergogna, a detta di Dozzo sembra che la Lega li evolverà in beneficenza, ma delle nostre tasche…

Porchetta e Panetta

10 Apr

Ieri sera di ritorno dalla gita fuori porta di pasquetta verso le 22 e 30 sentendomi a corto di novità accendo la tv su tgcom24 e sento un giovane giornalista che dando la notizia della morte di Miriam Mafai ne legge una breve biografia ricordando che è stata la compagna di Panetta. E’ vero, dopo una giornata massacrante a dar calci ad una palla, a pescare nel fiume, a giocare a briscola, tutto condito da pecorino, fave, porchetta, pizze salate a rigorosa ricetta Parodi, vino, birra, anche il giornalista è stanco e la correzione in Pajetta, non ha fatto altro che aumentare lo sconforto di noi adulti che ancora ricordiamo un poco. Quel bravo giovane non ne aveva mai sentito parlare ed anche Pajetta che nel 1931 andò in esilio in Francia in presagio scelse lo pseudonimo di “Nullo”.

Giochi nuovi

21 Mar

Il 24 e 25 marzo 2012 a Modena si tiene la 4° edizione del festival del gioco.

È la fiera per gli amanti dei giochi: dai dadi, al Sudoku, al Risiko, alle ultime novità.

Insieme al nuovissimo ‘Bunga Republic’, dove i partecipanti devono corrompere gli altri sfidanti per la scalata nella carriera politica, ci sarà anche ‘Piombo’, ispirato alle vicende della banda della Magliana, nata tra gli anni settanta e ottanta e considerata la più potente organizzazione criminale che abbia mai operato a Roma.

Con le immagini di sghignazzanti consiglieri regionali in aula pur indagati, ministri predestinati alla carriera di comici, sindaci con vasche da bagno tracimanti di pesci-dono, chissà se esiste ancora in questo Paese putrido, un volonteroso insegnante elementare che oggi, 1° giorno di primavera, ha un colpo di genio, o soltanto il ricordo di ciò che eravamo e che potremmo ancora essere, e senza considerarlo una perdita di tempo che ‘c’è il programma da svolgere’, in classe fa disegnare ai bimbi rondini e fiori da ritagliare ed attaccare sui vetri.

Basta un loden?

6 Mar

Come per Wojtyla, dove ogni successore sarebbe sembrato scarso, così per Berlusconi qualunque nome di primo ministro dopo il suo sarebbe apparso migliore. Abbiamo quindi accolto con magnanimità il nome d’un professore della Bocconi, da cui noi italiani pensiamo vengano sfornati i migliori, assistiamo impassibili alla formazione d’una squadra discreta, silenziosa, seriosa, ricca anche del bene dell’intelletto e dopo gli sberleffi, le corna, i ‘misterobama!’, i ritardi, i ‘kapò’, i festini, le ingiurie ai nostri magistrati profuse a livello mondiale, molti spiegavano il 70% del consenso di partenza con la sola voglia di normalità.

Certo pensavamo che non avremmo neppure visto le facce di ‘sti tecnici, che non passassero mai in televisione, perché li volevamo curvi sulle scartoffie a modernizzare un paese ingolfato tra prescrizioni, processi lunghi e brevi, dove, a un passo dal fallimento, il problema più spinoso si voleva far credere fossero le intercettazioni telefoniche.

Ma anche questi fanno di tutto per far parlare d’altro, ‘sfigato, chi a 28 anni non è ancora laureato’… ‘noioso il posto fisso’… ‘vogliono stare accanto a mammà, occorre un salto culturale’: ecco! È questo che ci aspettiamo: una classe dirigente che resti in contatto con il proprio Paese, che non umili i giovani costretti a restare in famiglia per le poche opportunità di lavoro, e che, immemore dei privilegi personali, non si senta ammantata di verità soltanto perché coperta d’un loden.

San Remo

20 Feb

Difficile guardare un programma televisivo per intero che dura dal martedì al sabato fino alla una e trenta della domenica. Troppe le alternative, troppo il potere soporifero del genere. Eppure anche non volendo saperne nulla, sui tg, su tutte le reti tv e sui quotidiani non si parla d’altro. Io che non ho guardato quasi nulla, infatti, so quasi tutto ed anzi ho l’ardire di scriverne, sentenzio che avrebbe dovuto vincere Noemi e la sua  bella canzone, che il lepidottero inguinale è piaciuto tanto ai maschi, che il potere di Mediaset son troppi anni che influisce sul nome del vincitore d’un programma Rai, se è vero che il televoto è vero (!).

L’evento della prima serata è stata l’ora di Adriano Celentano. Bella voce, ma pur definendosi il ‘re degli ignoranti’ ha sempre avuto la mania della predicazione. L’evento dell’ultima serata è stata Geppi Cucciari. Simpatica, battuta pronta, intelligenza viva, sembra proprio vivere di luce propria. Verso mezzanotte la vedo invitare Morandi a sedersi sui gradini insieme a lei e chiedergli chi  dovrebbe presentare il prossimo festival. Morandi, bravo, carino, simpatico, è troppo stanco oramai e balbetta  un baudo, un conti, un frizzi, senza dare la risposta da lei e da noi attesa: Cucciari.

Nuova eruzione

15 Feb

Roma si era già aggiudicata l’organizzazione dei Giochi Olimpici del 1908, ma a seguito dell’eruzione del Vesuvio del 1906 rinunciò a tale evento, cedendo l’onore dell’organizzazione alla città di Londra.

Il 15 giugno 1955 a Parigi si decise tra Losanna, Budapest, Detroit, Bruxelles, Città del Messico, Tokyo che Roma, nell’ultimo ballottaggio contro Losanna, avrebbe ospitato i giochi del 1960.

Dopo 15 anni dalla fine della guerra, la rinascita iniziò da quei giochi? O era già un paese in crescita, rigenerato, in pieno boom economico, con il Pil al 5,4%, e all’8% l’anno successivo?

Candidarsi per i giochi del 2020? e il Comitato tra Baku, Doha, Istanbul, Madrid, Tokyo e Roma, avrebbe scelto proprio la meno ricca e più bisognosa di sostegno?

E la cricca già rideva di notte nel letto al pensiero delle nuove costruzioni?

O giusto pensare: non ce lo possiamo permettere, lasciamo la candidatura a tempi migliori.

Le immagini della cerimonia d’apertura delle olimpiadi di Atene 2004, per maestosità, eleganza, sono ancora vive. Erano la speranza, il riscatto della debole economia, continuata a bilanci falsificati, 1 negozio su 3 chiuso, disoccupazione superiore al 20%, povertà e morti in piazza. Non una garanzia di rinascita, quindi, per poi scontentare la Merkel che appoggia la sua Istanbul, volendola sempre più europea.

Ma l’abbiamo capito. Una nuova eruzione si è abbattuta sul paese: la miseria.