Tag Archives: antiberlusconismo

Annocheverrà

7 Giu


Masi semina, Lei raccoglie

Erano anni che durava l'ossessione di Berlusconi nei confronti di Santoro, pari quasi a quella dei giudici di sinistra, ora per debito di riconosceza, il nuovo direttore generale Lorenza Lei consegna lo scalpo dell'impertinente giornalista.

Erano anni che si provava a fermare Santoro, che nel 1996 passa a Italia1, credendosi più libero, per poi tornare alla rai poi cacciato e rientrato dopo vincete battaglia legale. Ma le intercettazioni venute fuori nel marzo 2010 del premier con Innocenzi (Agcom) sarebbero richieste esplicite di chiusura per Annozero, seguite da altre dove si sarebbe lamentato per la presenza del direttore di Repubblica, Ezio Mauro e del suo fondatore, Eugenio Scalfari a Parla con me da  Serena Dandini, molto critici nei suoi riguardi. Queste telefonate incalzanti avrebbero portato il commissario Agcom a sfogarsi con il dg Rai Mauro Masi, tanto da fargli ammettere che «certe pressioni non si ascoltano neanche nello Zimbabwe».

Rai2 raccoglie uno share misero, dell'8%, ingiustificato per una rete pubblica con grandi potenzialità, finanziamenti, ad eccezione del giovedì che riusciva a superare il 20% d'ascolto, ma ad un prezzo troppo alto per il governo e la maggioranza: il pluralismo! La sofferenza di dover ascoltare l'opposizione, sempre tacciata di arroganza e sproloquio, era tale che si doveva riuscire a chiudere un programma conveniente soltanto sotto l'aspetto economico.

Ora continuerà l'epurazione di chi prova a non mostrare a reti unificate il faccione del capo, che ammansisce il suo popolo liberale, liberista, libertino.

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Promesse

13 Mag

Qualche anno fa girava la barzelletta  che a  Berlusconi dopo la morte  era stato fatto fare un giro all’inferno e aveva visto delle grandi feste, grandi pranzi, musica e divertimento.

Poi  gli era stato fatto visitare il paradiso dove tutti pregavano in silenzio, col cilicio e in mestizia.

Scegli tu!

E dopo quanto aveva visto coi propri occhi non aveva potuto fare a meno che scegliere a malincuore l’inferno, ma quando ci entra trova dei gran cambiamenti: fuoco, fiamme, forconi, dolore e sofferenza.

E lui incredulo: ma non era questo l’inferno che mi avevate fatto vedere! E il traghettatore fa: eh… non siamo più in campagna elettorale!

I trucchi, le astuzie in campagna elettorale non sono mai abbastanza, c’è sempre una promessa dell’ultim’ora a confondere le idee: toglieremo l’Ici! la ricordiamo ancora quando andiamo a pagarla a giugno e dicembre.

Ma è naturale ad ogni tornata elettorale  alzare l’offerta!

L’ultima idea è l‘impunità generale, la legalizzazione dell’illegalità, l’istigazione a deliquere: niente demolizione per le case abusive a Napoli. solo a Napoli? ci sarà un'insurrezione nazionale!!!!

Argomenti a cui gli italiani sono molto sensibili: casa e abusivismo edilizio! Tanti hanno da farsi perdonare qualcosa, dalla piccola modifica interna alla costruzione integrale senza permessi.

Lo sa bene, forte dei sondaggi che commissiona,  l’ex imprenditore edile aspirante al Quirinale dopo aver incitato a non pagare le tasse,  a considerare i giudici il male supremo, ad ignorare le regole del vivere civile, continua ora a promettere la gioia dell’illegalità!

e la giornata non è ancora finita….

Ex amici

28 Gen

Dagli amici mi guardi Dio, che dai nemici mi guardo io…

Il direttore Filippo Rossi di FtWebmagazine, il periodico online di Fare Futuro la Fondazione di Gianfranco Fini, esce ieri con un elenco di buoni motivi, suggeritogli dagli amici di Facebook, per cui Berlusconi dovrebbe dimettersi :
 

ha dato del kapò a un europarlamentare tedesco 
disse che Eluana poteva ancora avere figli
ha raccontato in pubblico una barzelletta con bestemmia
ha emanato l'editto bulgaro
ha telefonato in diretta per insultare il conduttore di turno 
ha nominato Aldo Brancher ministro per salvarlo da un processo
ha promesso che in tre giorni Napoli sarebbe stata pulita
ha cercato di mettere le sue "favorite" nelle istituzioni
ha preteso e imposto leggi ad personam 
quando Mills è stato condannato per corruzione (corrotto da chi?) 
ha preteso che Nicole Minetti fosse inserita nel “Listino del presidente” 
ha gestito il giornale di famiglia come una macchina di fango e di minacce
ha difeso Nicola Cosentino, perché “è leale”
ha telefonato in questura per affidare alla Minetti la minorenne Ruby
ha raccontato alla polizia che Ruby era la nipote di Mubarak 
ha detto che Roberto Saviano fa pubblicità alla mafia…
ha detto che meglio essere appassionati di belle ragazze che gay 
ha detto che la polizia ha “maltrattato” le ragazze dell'Olgettina 
ha detto che il presidente della Camera è un eversivo 
ha detto che i magistrati vanno puniti
 

Ecco qua. Manca sicuramente qualcosa. Alcune di queste voci potrebbero essere sviluppate in sotto-capitoli. Ma una cosa è certa: l'elenco e lungo e potrebbero esserlo di più. Non tutti saranno d'accordo su qualcuna delle voci. Ma per chiedere le sue dimissioni, a ben vedere, basta condividerne una sola… E qui c'è davvero l'imbarazzo della scelta…
 
Come ex alleati hanno comunque omesso tanto di tutto quello avallato finora, ma per sfinimento non aggiungo altro.

Amici suoi

5 Nov

Rileggiamo con pazienza

  • “Credo che Berlusconi gradirebbe molto avermi con lui. Il problema è che io non sono in vendita“. “Berlusconi mi ha fatto diversi regali: braccialetti, collane e pensieri vari in occasione delle festività e dei miei compleanni”. “È un uomo generoso e attento alle persone, ce ne sono pochi come lui. Tra noi c’è ancora amicizia. Per una donna di destra questo è un valore molto importante, ma purtroppo Silvio ormai è caduto nel teatrino della politica. E per questo sono molto delusa e inoltre il suo programma è inattuabile” (29 febbraio 2008, Corriere della Sera).
  • “Faccio un appello alle donne: ilvoto più inutile è quello per Silvio“. Berlusconi “non ha fatto nulla per le donne, e ha delle donne una visione ben differente dalla nostra. La Destra sosterrà politiche solidali per le giovani mamme. Il leader del PDL avrebbe dovuto rispettare il patto con chi ha fatto cadere il governo Prodi. Non lo ha fatto e non rispetterà nessun patto nemmeno con gli italiani” (23 marzo 2008, Ansa).
  • Berlusconi “non ha rispetto per le donne, lo dimostra la sua vita giorno dopo giorno. Ha detto a quella ragazza precaria di sposare un miliardario: non è questa la risoluzione del precariato. Il voto a Silvio Berlusconi è il voto più inutile che le donne possano dare” (25 marzo 2008, Ansa)
  • Berlusconi accusa: lei “è quella destra Billionaire che cerca di portarci via i voti ma fa solo il gioco della sinistra”. Replica di Santanchè: “E’ ossessionato da me. Tanto, non gliela do“. ”Le ragazze che vogliono fare carriera non devono darla, non serve. Bisogna darla solo per amore”. Quindi, “inutile dare il voto a Berlusconi, uno che vede noi donne sempre in posizione orizzontale, e mai verticale” (8 aprile 2008, Repubblica)
  • “Le offese quotidiane di Berlusconi mi inorgogliscono perché vengono da chi, seduto sui suoi miliardi, non conosce né vergogna, né le esigenze vere e i bisogni degli italiani e dimostra sempre di più di essere ossessionato dal successo della destra”. ”Ha perso la testa come uomo e come politico e anche come imprenditore che disprezza il lavoro di una imprenditrice che si è fatta da sola, che non ha una barca e una sola casa con il mutuo. Solo quello che si ruba si nasconde ed è forse per quello che le sue principali abitazioni sono all’estero. I soldi io, a differenza sua, non li ho mai sprecati per effetti speciali, vulcani, terremoti e laghi artificiali. Tutto quanto ruota a lui sa di finto, di vero c’è solo la paura che gli fa la destra” (10 aprile 2008, AGI)
  • “Berlusconi ci prova con tutte, però è uno che che fa il circo con le gatte e non con le tigri. Quindi, con me è stato impossibile: non posso far parte del suo circo non essendo una gatta” (10 aprile 2008, DiacoBlog).                                    

Daniela Santanchè così parlava e per sentire un po’ di verità dobbiamo rivolgerci alle frasi dei prima nemici, poi grandi amici. Quali armi avrà usato la leader del Movimento per l'Italia per sedurre il cavaliere, visto che sembra stia per diventare sottosegretario al welfare del governo BerlusconiIV. Un risultato eccezionale per chi, alle ultime elezioni politiche, si era presentata come rivale dell'attuale presidente del consiglio.

Dì la verità

4 Nov

Dove poter trovare parole di verità sull’attuale situazione italiana?

Provare con la chiesa cattolica?
Il cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano,  trova che ‘c’è una immoralità dilagante per chi ha ruoli istituzionali, il privato è anche pubblico. Il problema più grave è di chi deve spiegare cosa succede a figlie che hanno l’età di quelle che stanno sui giornali. C’è lo scadimento di costumi di una società bombordata da messaggi solo edonistici…’ parlerà col cuore o starà solo battendo cassa?! (qualcuno vorrebbe ripristinare l’Ici sui loro immobili…), tranquilli ha solo un suo libro nuovo da vendere…

Provare sulla stampa estera?
Scrive Liberation: ‘L’affaire Ruby accelera il sentimento di paralisi che circonda l’azione del  governo Berlusconi e rafforza l’atmosfera da fine regno’
Rimbalza sul New York Times: ‘Questa volta lo sberleffo sui gay si ritorce contro Berlusconi. La sua vita personale è diventata materiale da tabloid’
E sul Financial Times: ‘..la storia della minorenne marocchina, è uno scandalo di troppo per il governo italiano. Ora il suo destino non sembra più nelle sue mani, ma in quello di Fini e Bossi.  Berlusconi è un handicap per il governo e dovrebbe dimettersi per permettere un’ordinata transizione di potere senza convocare nuove elezioni.   ..Lascerebbe a Letta o Tremonti’
La Frankfurter Allemeine Zeitung in prima pagina con ampia foto e l’intera terza pagina per il Rubygate per ‘la fine di un’era’
Lo svizzero Le Temps ha un titolo ‘Berlusconi, veleno per la democrazia’ e conclude come all’Italia serva una cura d’urto.

e intanto strette di mano tra Fini e Berlusconi, poche parole: 'oh! aspetta a dar le dimissioni, chè devo organizzare il mio partito!'… 'ti aspetto, alle elezioni solo da martire..'

e cerchiamo ancora qualcuno che dica la verità!

Tutti per uno

26 Ott

Diceva Bossi nel 1994: «Quando Berlusconi strilla, buon segno: vuol dire che non ha ancora messo le mani sulla cassaforte». Aveva capito tutto. Oggi invece è vietato lasciarlo strillare: appena alza un po’ la voce, ecco subito corrergli in soccorso un finto «garante» come il capo dello Stato, o un finto oppositore  a battergli la mano sulla spalla: non fare così, Silvio, ora ci pensiamo noi. E così, di ricatto in ricatto, di cedimento in cedimento, di compromesso in compromesso (sempre al ribasso), di inciucio in inciucio, muoiono la Giustizia, la Legalità e la Democrazia. Si dice sempre che «è l’ultima volta», invece è sempre la penultima. Si dice sempre «è il male minore». Ma, come diceva Paolo Sylos Labini, «il male minore non esiste: è solo una porta aperta verso il prossimo male peggiore». Si cambiano le parole per cambiare la storia e la realtà. Si parla di «riforme» per non dire impunità. Si parla di «dia­logo» per non dire racket. Si parla di «pacificazione» per non dire estorsione. Diceva  Tacito sugli orrori dell'impero romano: «Distrug­gere, trucidare, rubare: questo, con falso nome, chiamano impero. E là dove hanno fatto il deserto, l'hanno chiamato pace».  
(
Marco Travaglio – Ad personam)

Leggi approvate dal 2001  dai governi di centrodestra che hanno prodotto benefici effetti per Berlusconi e le sue società :

-1) Legge n. 367/2001. Rogatorie internazionali. Limita l'utilizzabilità delle prove acquisite attraverso una rogatoria. La nuova disciplina ha lo scopo di coprire i movimenti illeciti sui conti svizzeri effettuati da Cesare Previti e Renato Squillante, al centro del processo "Sme-Ariosto 1" (corruzione in atti giudiziari).
-2) Legge n. 383/2001 (cosiddetta "Tremonti bis"). Abolizione dell'imposta su successioni e donazioni per grandi patrimoni. (Il governo dell'Ulivo l'aveva abolita per patrimoni fino a 350 milioni di lire).
-3) Legge n.61/2001 (Riforma del diritto societario). Depenalizzazione del falso in bilancio. La nuova disciplina del falso in bilancio consente a Berlusconi di essere assolto perché "il fatto non è più previsto dalla legge come reato" nei processi "All Iberian 2" e "Sme-Ariosto2".
-4) Legge 248/2002 (cosiddetta "legge Cirami sul legittimo sospetto"). Introduce il "legittimo sospetto" sull'imparzialità del giudice, quale causa di ricusazione e trasferimento del processo ("In ogni stato e grado del processo di merito, quando gravi situazioni locali, tali da turbare lo svolgimento del processo e non altrimenti eliminabili, pregiudicano la libera determinazione delle persone che partecipano al processo ovvero la sicurezza o l'incolumità pubblica, o determinano motivi di legittimo sospetto, la Corte di cassazione, su richiesta motivata del procuratore generale presso la Corte di appello o del pubblico ministero presso il giudice che procede o dell'imputato, rimette il processo ad altro giudice"). La norma è sistematicamente invocata dagli avvocati di Berlusconi e Previti nei processi che li vedono imputati.
-5) Decreto legge n. 282/2002 (cosiddetto "decreto salva-calcio"). Introduce una norma che consente alle società sportive di diluire le svalutazioni dei giocatori sui bilanci in un arco di dieci anni, con importanti benefici economici in termini fiscali.
-6) Legge n. 289/2002 (Legge finanziaria 2003). Condono fiscale. A beneficiare del condono "tombale" anche le imprese del gruppo Mediaset.
-7) Legge n.140/2003 (cosiddetto "Lodo Schifani"). E' il primo tentativo per rendere immune Silvio Berlusconi. Introduce il divieto di sottomissione a processi delle cinque più altre cariche dello Stato (presidenti della Repubblica, della Corte Costituzionale, del Senato, della Camera, del Consiglio). La legge è dichiarata incostituzionale dalla sentenza della Consulta n. 13 del 2004.
-8) Decreto-legge n.352/2003 (cosiddetto "Decreto-salva Rete 4"). Introduce una norma ad hoc per consentire a rete 4 di continuare a trasmettere in analogico.
-9) Legge n.350/2003 (Finanziaria 2004). Legge 311/2004 (Finanziaria 2005). Nelle norme sul digitale terrestre, è introdotto un incentivo statale all'acquisto di decoder. A beneficiare in forma prevalente dell'incentivo è la società Solari. com, il principale distributore in Italia dei decoder digitali Amstrad del tipo "Mhp". La società controllata al 51 per cento da Paolo e Alessia Berlusconi.
-10) Legge 112/2004 (cosiddetta "Legge Gasparri"). Riordino del sistema radiotelevisivo e delle comunicazioni. Introduce il Sistema integrato delle comunicazioni. Scriverà il capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi: "Il sistema integrato delle comunicazioni (Sic) – assunto dalla legge in esame come base di riferimento per il calcolo dei ricavi dei singoli operatori di comunicazione – potrebbe consentire, a causa della sua dimensione, a chi ne detenga il 20% di disporre di strumenti di comunicazione in misura tale da dar luogo alla formazione di posizioni dominanti".
-11) Legge n.308/2004. Estensione del condono edilizio alle aree protette. Nella scia del condono edilizio introdotto dal decreto legge n. 269/2003, la nuova disciplina ammette le zone protette tra le aree condonabili. E quindi anche alle aree di Villa Certosa di proprietà della famiglia Berlusconi.
-12) Legge n. 251/2005 (cosiddetta "ex Cirielli"). Introduce una riduzione dei termini di prescrizione. La norma consente l'estinzione per prescrizione dei reati di corruzione in atti giudiziari e falso in bilancio nei processi "Lodo Mondadori", "Lentini", "Diritti tv Mediaset".
-13) Decreto legislativo n. 252 del 2005 (Testo unico della previdenza complementare). Nella scia della riforma della previdenza complementare, si inseriscono norme che favoriscono fiscalmente la previdenza integrativa individuale, a beneficio anche della società assicurative di proprietà della famiglia Berlusconi.
-14) Legge 46/2006 (cosiddetta "legge Pecorella"). Introduce l'inappellabilità da parte del pubblico ministero per le sole sentenze di proscioglimento. La Corte Costituzionale la dichiara parzialmente incostituzionale con la sentenza n. 26 del 2007.
-15) Legge n.124/2008 (cosiddetto "lodo Alfano"). Ripropone i contenuti del “lodo Schifani". Sospende il processo penale per le alte cariche dello Stato. La nuova disciplina è emenata poco prima delle ultime udienze del processo per corruzione dell'avvocato inglese Davis Mills (testimone corrotto), in cui Berlusconi (corruttore) è coimputato. Mills sarà condannato in primo grado e in appello a quattro anni e sei mesi di carcere. La Consulta, sentenza n. 262 del 2009, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1 della legge per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione.
-16) Decreto legge n. 185/2008. Aumentata dal 10 al 20 per cento l'IVA sulla pay tv "Sky Italia", il principale competitore privato del gruppo Mediaset.
-17) Aumento dal 10 al 20 per cento della quota di azione proprie che ogni società può acquistare e detenere in portafoglio. La disposizione è stata immediatamente utilizzata dalla Fininvest per aumentare il controllo su Mediaset.
-18) Disegno di legge sul "processo breve". Per l'imputato incensurato, il processo non può durare più di sei anni (due anni per grado e due anni per il giudizio di legittimità). Una norma transitoria applica le nuove norme anche i processi di primo grado in corso. Berlusconi ne beneficerebbe nei processi per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato David Mills e per reati societari nella compravendita di diritti tv Mediaset.
19) Decreto-legge n. 29 del 5 marzo 2010 “salva liste”. Emesso per sanare e con effetto retroattivo una mancata/irregolare autentica di firma ovvero quella degli elettori apposta sulla lista degli aspiranti candidati intenzionati a partecipare alla imminente competizione elettorale.
20) Legge n. 73 del 22 maggio 2010 “decreto incentivi” legge ad aziendam. All'articolo 3, relativo alla "rapida definizione delle controversie tributarie pendenti da oltre 10 anni e per le quali l'Amministrazione Finanziaria è risultata soccombente nei primi due gradi di giudizio", il comma 2 bis traduce in legge la norma "ad aziendam": "Il contribuente può estinguere la controversia pagando un importo pari al 5% del suo valore” E pazienza se il presidente della Repubblica Napolitano, poco dopo, sul "decreto incentivi" invia alle Camere un messaggio per esprimere "dubbi in ordine alla sussistenza dei presupposti di straordinaria necessità ed urgenza, per alcune nuove disposizioni introdotte, con emendamento, nel corso del dibattito parlamentare". Alla Mondadori è strettamente necessario.

L’elenco può continuare, può essere integrato, (ci sono elenchi da 36 leggi ad personam), ma forse è sufficiente per dimostrare che c’è un’opposizione a disturbare il manovratore.
 

Basta la parola!

29 Set

Ore 11: inizio con pazienza ad ascoltare il discorso del primo ministro. "non ci può mai essere contrapposizione fra parlamento e governo". Nei primi 10 minuti c’è un po’ di silenzio imbarazzato, sarà la grande attesa, sarà il rientro dalle vacanze, sarà sentire il nome di Piero Calamandrei e tutti lì a chiedersi chi era mai costui! Conto gli applusi che iniziano a scrosciare: il primo arriva quando ci ricorda che la crisi greca non è riuscita a trascinare anche noi. Alle 11,20 ne conto 10. Non ce la posso fare! Poi arrivano le lodi del federalismo, la riforma fiscale, la riforma della giustizia e la necessità di ‘smaltimento’ delle cause in corso (senza rossori in viso!). Ore 11,38: dichiara che terminerà l’autostrada Salerno-Reggio Calabria e sale un piccolo dissenso. Lui smette di leggere e fuori testo dice: "colpa dei cinque anni di governo di centrosinistra!" poi di nuovo mette il ponte di Messina tra le priorità per lo sviluppo del sud (Grande attenzione al sud: per bilanciare dichiarazioni Lega?). Ascolto qualche papera, qualche lettera finale sbagliata, gli aiuti per le famiglie, la valorizzazione dei figli altrimenti siamo senza futuro!, poi arriva al dunque: al dissenso interno! come mai  un governo che ha così ben operato… e comperato quel tanto che basta! serio e in grigio evita le battute che gli verrebbero spontanee, dice. Ore 11,53 finisce con uno scroscio di applausi, garantita la fiducia!