Tag Archives: giustizia

G 7e1/2

27 Mag

Berlusconi : Obama = Sindona : Reagan

E così qualcuno ricorda che Sindona dal carcere di Springfield 30 anni fa inviava una lettera a Reagan con l'accusa di ‘essere bersaglio di giudici di sinistra’.

Ma ieri l’abbronzato è via via sbiancato nell’imbarazzo generale e l’imbarazzatissima interprete cosa avrà interpretato del delirio d’un piccolo italiano capo dei ministri entrato per caso (sì, sì, per volontà popolare) nel cerchio di chi conta.

Con uno scatto da primatista ruba due minuti al più potente della terra e piange sulla sua spalla che nel proprio paese non è lui a comandare, ma un gruppo di giudici di sinistra, cancro del paese, che ha in mano però tutta l’informazione.

Aspettiamoci quindi che colui che tutto può invii le truppe Onu, i caschi blu per una nuova Liberazione.

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Tagliano

23 Mar

E' un periodo pieno di distrazioni, molti son preoccupati per la guerra alle porte, qualcuno pensa alla nube 'leggermente carica' in arrivo da Tokio, ma c'è chi ha un chiodo fisso: tagliare i processi a carico del nostro primo ministro.
Ed è arrivato il primo sì alla prescrizione breve per gli incensurati. Ieri alle 17,30, dopo 5 ore di lavoro,in Commissione Giustizia, il Pdl vince e la Lega è con lui. Pd e Udc escono dall'aula parlando di 'passo spudorato' o 'con una guerra in corso, qui l'impegno è solo di salvare il capo del governo'.
La prescrizione breve avrà effetto sul processo Mills che si chiuderebbe adesso a maggio, invece che nel prossimo febbraio; effetto anche sul processo per appropriazione indebita di Mediaset che si chiuderebbe fine 2013, anzichè giugno'14.
Potrebbe arrivare il tutto in aula settimana prossima con la nuova caccia al voto, perchè la maggioranza ha numeri risicati e perdenti sulla festa con cadenza annuale del 17 marzo, sul decreto legislativo sul nucleare e sulla contabilità politica, come ieri, ma le risorse non mancano mai alla 'riforma della giustizia' e son già in arrivo

'movimenti' circolari come il simbolo di questo nuovo partito,  l’opposizione che passa alla maggioranza e viceversa, un vortice, un mulinello, un doppio fronte disponibile dietro compensi senza fattura.

Fuori!

1 Mar

Cotto e liquidato…                                                     
A fuoco lento…

Destituito Genchi

fastidioso, molesto, chiaccherone, con molti dubbi, ma troppe certezze: troppo!

Vaffancouver

2 Feb

Uccisi perche inutili. Questa l'agghiacciante motivazione che ha spinto l'Outdoor Adventures Whistler e la Howling Dogs a liberarsi di 100 husky impiegati come cani da slitta per i turisti durante i Giochi invernali di Vancouver, Canada, e ora disoccupati.
 

I cani sarebbero stati massacrati uno a uno, a colpi di fucile e coltello, e poi gettati in una fossa comune.
E tutto questo solo perché diventati ormai un costo, a loro dire, superfluo.
 
La terribile verità è emersa grazie alla fuga dalla fossa di alcuni animali feriti che hanno destato l'attenzione dei passanti.
La polizia ha aperto un'inchiesta per far luce su questa raccapricciante vicenda. 
 
In Canada, per legge, chi ferisce o uccide un animale è condannato fino a cinque anni di prigione.
Magra consolazione.
Sarebbe comunque ancora troppo poco per questi carnefici senza scrupoli.

di Lisa Zillio

Nessun parco nazionale, area protetta, riserva, adozione, avrebbe potuto salvarli?
ma perchè?
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La befana

5 Gen

Combattiamo la criminalità
Mai nessun governo (!) come l'attuale ha combattuto la criminalità organizzata
Pene certe

In fondo, ma molto in fondo, avevamo dato un qualche credito a questi slogan ripetuti a martello per anni dai leader della maggioranza. E' quanto ci si aspetta dalla destra, chissà perchè, i cui esponenti sono considerati paladini di legalità, autorevoli tutori della legge, anche quando danno prova dei peggiori comportamenti privati e pubblici!
Ma tra le tante sforbiciate necessarie, il ministro Tremonti per il 2011 ha postato in bilancio per la giustizia solo 27 milioni per le spese infomatiche, contro gli 85 milioni del 2008, scesi a 58 per il 2009 e a 45 per il 2010. Conseguenze prevedibili: stop a qualsiasi forma di assistenza e manutanzione per l'intero sistema informatico che garantisce la vita della macchina giudiziaria in Italia, rischio paralisi totale di processi e inchieste in difficoltà, blocco di qualsiasi certificazione, rapporti impossibili tra magistrati e polizia. L'era digitale in frantumi, si torna a scrivere le sentenze a mano, e secondo l'Anm è "segno di 'disattenzione' ai problemi del funzionamento della giustizia", i tribunali chiuderanno, le imprese non potranno più partecipare a una gara d'appalto perchè privi della necessaria certificazione, con anche l'impossibilità di prender parte a un concorso pubblico, non si potrà iscrivere una causa a ruolo. Uno scenario apocalittico se non si trovano subito altri fondi da destinare al ministero giustizia, già scarso in soldi e sotto organico!
Probabili urgenti rimedi, ma intanto una gran fetta di 'colpevoli' gongoleranno all'idea che la giustizia se non più lenta, anzi bloccata, renderà tutti i cittadini più uguali davanti alla legge, e ai processi fermi non saranno chiamati a rispondere delle loro colpe, perchè quest'anno la befana porta doni a molti

Legittimamente impediti
Legittimi impedimenti

 

Tutti per uno

26 Ott

Diceva Bossi nel 1994: «Quando Berlusconi strilla, buon segno: vuol dire che non ha ancora messo le mani sulla cassaforte». Aveva capito tutto. Oggi invece è vietato lasciarlo strillare: appena alza un po’ la voce, ecco subito corrergli in soccorso un finto «garante» come il capo dello Stato, o un finto oppositore  a battergli la mano sulla spalla: non fare così, Silvio, ora ci pensiamo noi. E così, di ricatto in ricatto, di cedimento in cedimento, di compromesso in compromesso (sempre al ribasso), di inciucio in inciucio, muoiono la Giustizia, la Legalità e la Democrazia. Si dice sempre che «è l’ultima volta», invece è sempre la penultima. Si dice sempre «è il male minore». Ma, come diceva Paolo Sylos Labini, «il male minore non esiste: è solo una porta aperta verso il prossimo male peggiore». Si cambiano le parole per cambiare la storia e la realtà. Si parla di «riforme» per non dire impunità. Si parla di «dia­logo» per non dire racket. Si parla di «pacificazione» per non dire estorsione. Diceva  Tacito sugli orrori dell'impero romano: «Distrug­gere, trucidare, rubare: questo, con falso nome, chiamano impero. E là dove hanno fatto il deserto, l'hanno chiamato pace».  
(
Marco Travaglio – Ad personam)

Leggi approvate dal 2001  dai governi di centrodestra che hanno prodotto benefici effetti per Berlusconi e le sue società :

-1) Legge n. 367/2001. Rogatorie internazionali. Limita l'utilizzabilità delle prove acquisite attraverso una rogatoria. La nuova disciplina ha lo scopo di coprire i movimenti illeciti sui conti svizzeri effettuati da Cesare Previti e Renato Squillante, al centro del processo "Sme-Ariosto 1" (corruzione in atti giudiziari).
-2) Legge n. 383/2001 (cosiddetta "Tremonti bis"). Abolizione dell'imposta su successioni e donazioni per grandi patrimoni. (Il governo dell'Ulivo l'aveva abolita per patrimoni fino a 350 milioni di lire).
-3) Legge n.61/2001 (Riforma del diritto societario). Depenalizzazione del falso in bilancio. La nuova disciplina del falso in bilancio consente a Berlusconi di essere assolto perché "il fatto non è più previsto dalla legge come reato" nei processi "All Iberian 2" e "Sme-Ariosto2".
-4) Legge 248/2002 (cosiddetta "legge Cirami sul legittimo sospetto"). Introduce il "legittimo sospetto" sull'imparzialità del giudice, quale causa di ricusazione e trasferimento del processo ("In ogni stato e grado del processo di merito, quando gravi situazioni locali, tali da turbare lo svolgimento del processo e non altrimenti eliminabili, pregiudicano la libera determinazione delle persone che partecipano al processo ovvero la sicurezza o l'incolumità pubblica, o determinano motivi di legittimo sospetto, la Corte di cassazione, su richiesta motivata del procuratore generale presso la Corte di appello o del pubblico ministero presso il giudice che procede o dell'imputato, rimette il processo ad altro giudice"). La norma è sistematicamente invocata dagli avvocati di Berlusconi e Previti nei processi che li vedono imputati.
-5) Decreto legge n. 282/2002 (cosiddetto "decreto salva-calcio"). Introduce una norma che consente alle società sportive di diluire le svalutazioni dei giocatori sui bilanci in un arco di dieci anni, con importanti benefici economici in termini fiscali.
-6) Legge n. 289/2002 (Legge finanziaria 2003). Condono fiscale. A beneficiare del condono "tombale" anche le imprese del gruppo Mediaset.
-7) Legge n.140/2003 (cosiddetto "Lodo Schifani"). E' il primo tentativo per rendere immune Silvio Berlusconi. Introduce il divieto di sottomissione a processi delle cinque più altre cariche dello Stato (presidenti della Repubblica, della Corte Costituzionale, del Senato, della Camera, del Consiglio). La legge è dichiarata incostituzionale dalla sentenza della Consulta n. 13 del 2004.
-8) Decreto-legge n.352/2003 (cosiddetto "Decreto-salva Rete 4"). Introduce una norma ad hoc per consentire a rete 4 di continuare a trasmettere in analogico.
-9) Legge n.350/2003 (Finanziaria 2004). Legge 311/2004 (Finanziaria 2005). Nelle norme sul digitale terrestre, è introdotto un incentivo statale all'acquisto di decoder. A beneficiare in forma prevalente dell'incentivo è la società Solari. com, il principale distributore in Italia dei decoder digitali Amstrad del tipo "Mhp". La società controllata al 51 per cento da Paolo e Alessia Berlusconi.
-10) Legge 112/2004 (cosiddetta "Legge Gasparri"). Riordino del sistema radiotelevisivo e delle comunicazioni. Introduce il Sistema integrato delle comunicazioni. Scriverà il capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi: "Il sistema integrato delle comunicazioni (Sic) – assunto dalla legge in esame come base di riferimento per il calcolo dei ricavi dei singoli operatori di comunicazione – potrebbe consentire, a causa della sua dimensione, a chi ne detenga il 20% di disporre di strumenti di comunicazione in misura tale da dar luogo alla formazione di posizioni dominanti".
-11) Legge n.308/2004. Estensione del condono edilizio alle aree protette. Nella scia del condono edilizio introdotto dal decreto legge n. 269/2003, la nuova disciplina ammette le zone protette tra le aree condonabili. E quindi anche alle aree di Villa Certosa di proprietà della famiglia Berlusconi.
-12) Legge n. 251/2005 (cosiddetta "ex Cirielli"). Introduce una riduzione dei termini di prescrizione. La norma consente l'estinzione per prescrizione dei reati di corruzione in atti giudiziari e falso in bilancio nei processi "Lodo Mondadori", "Lentini", "Diritti tv Mediaset".
-13) Decreto legislativo n. 252 del 2005 (Testo unico della previdenza complementare). Nella scia della riforma della previdenza complementare, si inseriscono norme che favoriscono fiscalmente la previdenza integrativa individuale, a beneficio anche della società assicurative di proprietà della famiglia Berlusconi.
-14) Legge 46/2006 (cosiddetta "legge Pecorella"). Introduce l'inappellabilità da parte del pubblico ministero per le sole sentenze di proscioglimento. La Corte Costituzionale la dichiara parzialmente incostituzionale con la sentenza n. 26 del 2007.
-15) Legge n.124/2008 (cosiddetto "lodo Alfano"). Ripropone i contenuti del “lodo Schifani". Sospende il processo penale per le alte cariche dello Stato. La nuova disciplina è emenata poco prima delle ultime udienze del processo per corruzione dell'avvocato inglese Davis Mills (testimone corrotto), in cui Berlusconi (corruttore) è coimputato. Mills sarà condannato in primo grado e in appello a quattro anni e sei mesi di carcere. La Consulta, sentenza n. 262 del 2009, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1 della legge per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione.
-16) Decreto legge n. 185/2008. Aumentata dal 10 al 20 per cento l'IVA sulla pay tv "Sky Italia", il principale competitore privato del gruppo Mediaset.
-17) Aumento dal 10 al 20 per cento della quota di azione proprie che ogni società può acquistare e detenere in portafoglio. La disposizione è stata immediatamente utilizzata dalla Fininvest per aumentare il controllo su Mediaset.
-18) Disegno di legge sul "processo breve". Per l'imputato incensurato, il processo non può durare più di sei anni (due anni per grado e due anni per il giudizio di legittimità). Una norma transitoria applica le nuove norme anche i processi di primo grado in corso. Berlusconi ne beneficerebbe nei processi per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato David Mills e per reati societari nella compravendita di diritti tv Mediaset.
19) Decreto-legge n. 29 del 5 marzo 2010 “salva liste”. Emesso per sanare e con effetto retroattivo una mancata/irregolare autentica di firma ovvero quella degli elettori apposta sulla lista degli aspiranti candidati intenzionati a partecipare alla imminente competizione elettorale.
20) Legge n. 73 del 22 maggio 2010 “decreto incentivi” legge ad aziendam. All'articolo 3, relativo alla "rapida definizione delle controversie tributarie pendenti da oltre 10 anni e per le quali l'Amministrazione Finanziaria è risultata soccombente nei primi due gradi di giudizio", il comma 2 bis traduce in legge la norma "ad aziendam": "Il contribuente può estinguere la controversia pagando un importo pari al 5% del suo valore” E pazienza se il presidente della Repubblica Napolitano, poco dopo, sul "decreto incentivi" invia alle Camere un messaggio per esprimere "dubbi in ordine alla sussistenza dei presupposti di straordinaria necessità ed urgenza, per alcune nuove disposizioni introdotte, con emendamento, nel corso del dibattito parlamentare". Alla Mondadori è strettamente necessario.

L’elenco può continuare, può essere integrato, (ci sono elenchi da 36 leggi ad personam), ma forse è sufficiente per dimostrare che c’è un’opposizione a disturbare il manovratore.
 

Mondo reale a parte

23 Ott
LODO ALFANO RETROATTIVO


NAPOLITANO, IL LODO ALFANO RIDUCE L’INDIPENDENZA DEL CAPO DELLO STATO

Napolitano, vista la natura costituzionale del provvedimento allo studio, non poteva certo attendere l’approvazione parlamentare per esprimere la sua contrarieta’. Non piu’ di una ‘moral suasion’ quindi – con un evidente rispetto del lavoro e del ruolo delle Camere – ma il cui senso e’ chiaro e netto: non alterare le prerogative del Capo dello Stato.

Perche’, e’ la riflessione del Presidente della Repubblica, inserire nella norma, regole che intacchino prerogative gia’ definite? Niente in contrario che si faccia uno ‘scudo’ per il premier, sembra lasciare intendere Napolitano, ma siano evitate forzature sul mio ruolo e la mia funzione.

BERLUSCONI, LO SI RITIRI. NON MI INTERESSA
 

”Non cambia nulla con l’intervento del Presidente della Repubblica. A questo punto io chiedero’ che quella legge costituzionale venga ritirata”. E’ quanto afferma il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, contattato telefonicamente dal ‘Corriere della Sera’, ieri a tarda sera, in merito alle ”profonde perplessita”’ sullo scudo espresse dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano.


”Il lodo Alfano porta con se’ un meccanismo farraginoso per l’approvazione e in questo modo serve soltanto a dare fiato alle polemiche strumentali dell’opposizione”, continua il premier, che ribadisce: ”Questa legge non e’ stata una mia iniziativa, ma una proposta del mio partito. Io non sono piu’ interessato a portarla avanti. Non voglio che si dica che faccio leggi ‘ad personam’, leggi vergogna. Altro che leggi vergogna. Sono sedici o diciassette anni che vengo perseguitato dai magistrati per fatti gia’ chiariti”.

”Ho giurato sui miei cinque figli e sui miei nipoti che non sono responsabile di nessuno dei fatti che mi vengono attribuiti”, continua Berlusconi, che chiarisce: la riforma della giustizia ”e’ un progetto che mi interessa e che non si fermera’, ma ripeto: senza il Lodo, che invece verra’ ritirato”.

a sua insaputa gli volevano scodellare una protezione totale per tutti quei piccoli impicci che si trascina dalla sua attività d’imprenditore, ma se proprio non lo vuole ‘sto lodo retroattivo, proviamo a parlar d’altro……

e il nuovo argomento, tanto per accantonar ancora la realtà, son le elezioni anticipate… ma chi le vuole?!